Thohir:”Lo scudetto perché no? I tifosi sono il sangue del club, sul mercato dico…”

Thohir:”Lo scudetto perché no? I tifosi sono il sangue del club, sul mercato dico…”

mancini suning

Il presidente dell’Inter, Erick Thohir, sogna lo scudetto, ma è conscio che l’obiettivo minimo è la qualificazione in Champions League.

Leggiamo le parole del presidente Thohir, intervistato da Bola:

OBIETTIVI STAGIONALI – “La nostra dimensione è la Champions League, quindi tornarci. Ma l’ha detto anche Mancini: siamo l’Inter e dobbiamo puntare al massimo, quindi perché non puntare allo scudetto? Non è facile certo, la Juventus sono anni che domina nel campionato italiano ma noi lavoriamo anche per questo, cercando di fare sempre del nostro meglio”.

CALCIOMERCATO – “Questa è la squadra di qualità che volevamo costruire, anche con Massimo Moratti, affinché l’Inter possa essere competitiva in Serie A e tornare in Champions. Roberto Mancini ha il nostro pieno supporto. Ma abbiamo anche bisogno che i tifosi ci supportino sempre nel corso della stagione, quando le partite vanno bene ma pure quando può capitare che questo non accada. In casa nostra, a San Siro, prima di tutto. A proposito del mercato — precisa Thohir — ci tengo a sottolineare che le nostre sono sempre decisioni collettive, non solo del presidente o solo del tecnico o solo della dirigenza. Il calcio è un lavoro di squadra. Può capitare che ognuna di queste componenti suggerisca delle idee e che magari possano essere diverse: alla fine le scelte però sono condivise e sono tutte per il bene del club. Ora la squadra ha diverse soluzioni e tutti giocatori di qualità, alcuni che c’erano già prima e su cui abbiamo deciso di puntare, altri che sono arrivati a rinforzare il gruppo con il mercato”.

SUI TIFOSI – I tifosi sono il sangue che dà linfa al nostro club. Il management è il cervello, i giocatori sono i muscoli. La combinazione di queste tre parti è fondamentale. E quando dico che i tifosi sono importanti non penso solo a quelli italiani ma a quelli di tutti il mondo. In Indonesia, per esempio, ce ne sono 15 milioni. Quelli in Italia hanno la possibilità di andare allo stadio e seguire la squadra da vicino, ma per tutti gli altri dobbiamo costantemente pensare a come coinvolgerli anche se da lontano. Possiamo farlo attraverso le nuove tecnologie ma anche attraverso eventi, come per esempio questo a Bali con una leggenda come Youri Djorkaeff o il tour in Cina di questa estate o la visita di Javier Zanetti sempre in Cina”.

SPORT IN INDONESIA – Infine il presidente nerazzurro ha parlato anche dello sport nel suo paese, l’Indonesia:“Non ho mai pensato a diventare capo della federcalcio indonesiana. Quello a cui invece penso sempre è a come poter aiutare il nostro calcio e lo sport in generale a svilupparsi, io amo tantissimo anche il basket per esempio. Abbiamo una popolazione di 250 milioni di persone che amano lo sport in generale e il calcio in particolare, non dimentichiamocelo. La ‘Coppa del Presidente’, il torneo di calcio appena iniziato, è un esempio dell’aiuto che possiamo dare allo sport nel nostro Paese. Sogno che un giorno il nostro campionato diventi di altissimo livello, così come la nostra nazionale. E che un giorno l’Indonesia possa ospitare il Mondiale”.

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