Nei post partita, davanti ai microfoni delle emittenti televisive, Luciano Spalletti spesso si è voluto togliere qualche sassolino dalle scarpe nella sua avventura sulla panchina nerazzurra. Non solo perché è toscano o perché ha un carattere abbastanza forte. Spalletti non lascia nulla al caso: lascia poco all’immaginazione, studia e risponde.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport si potrebbe anche parlare di una strategia comunicativa: Spalletti è come se giocasse sempre in contropiede anche se al momento non si sono ancora toccati i livelli quasi inarrivabili di Mourinho. Il tecnico nerazzurro è fortemente convinto che questa Inter per rendere al massimo non possa permettersi mai di abbassare la guardia quindi bisogna evitare il più possibile i cali di tensione.

Così Spalletti alza i toni quando in campo le cose sono andate bene, cala di tono quando c’è da andare in protezione, dopo una sconfitta o una prestazione negativa. È così che Luciano motiva e difende il suo gruppo. Lo stesso avviene per le conferenze stampa pre partita: Spalletti conosce gli argomenti sensibili e arriva preparato e l’attenzione che Spalletti dedica al pre conferenza è sopra la media.

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SPALLETTI: “NOI NON SIAMO L’ANTI NESSUNO…”

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