L’ambiente Inter è in fermento per un calciomercato che finora ha portato poche novità alla rosa nerazzurra. Fabrizio Biasin, sulle pagine di Libero, ha voluto dire la sua sul clima di contestazione che circonda la squadra campione d’Italia.

Il giornalista ha sottolineato come le conferenze di presentazione stagionale dei club di Serie A siano spesso accompagnate da proteste e malumori. Si lamenta perché i rinforzi promessi tardano ad arrivare, perché i giornalisti non pongono le domande considerate giuste, perché la gestione appare inadeguata e perché si teme un’annata disastrosa.

Nel caso dell’Inter questa dinamica si ripete puntualmente, ha osservato Biasin. Tuttavia, una volta iniziato il campionato, la narrazione cambia radicalmente: i critici sostengono che la squadra nerazzurra debba vincere perché è la più forte. Una contraddizione evidente, visto che prima si parlava di gestione inefficace.

Chi punta il dito afferma che l’Inter va avanti soltanto grazie a giocatori come Lautaro, Barella e Calhanoglu, che trainano la squadra da anni. Può essere vero, ha ammesso il giornalista. Ma c’è un motivo preciso per cui questi campioni sono ancora in rosa: perché la società non li ha ceduti, scegliendo di mantenere un gruppo competitivo.