Il capitano nerazzurro Lautaro Martinez ha vissuto un Mondiale 2026 di luci e ombre, concluso con la grande delusione della finale contro la Spagna. L’attaccante dell’Inter non è mai entrato nella sfida vinta dagli iberici ai supplementari, dovendo assistere dalla panchina al trionfo spagnolo firmato da Ferran Torres.

Il bilancio della competizione parla però di tre reti messe a segno dall’argentino. La prima dal dischetto contro la Giordania nell’ultima gara del girone, con l’Argentina già qualificata. Ben più pesanti le marcature successive: il gol nei quarti contro la Svizzera e quello in semifinale contro l’Inghilterra hanno permesso a Martinez di raggiungere quota 40 reti con la Seleccion, diventando il quarto miglior marcatore di sempre alle spalle di Messi, Batistuta e Aguero.

Nel corso del torneo, il ruolo del numero 10 nerazzurro è cambiato: titolare nelle prime quattro partite, è poi subentrato nelle tre successive. Nonostante il minor minutaggio, il suo contributo al gruppo è stato costante, senza mai una polemica o una parola fuori posto. Da segnalare anche l’assist per il gol vittoria di Enzo Fernandez contro l’Egitto.

L’andamento della finalissima non ha concesso a Scaloni la possibilità di utilizzarlo, scatenando le proteste dei tifosi argentini. Prosegue invece la tradizione che vede almeno un calciatore dell’Inter presente in finale dal 1982. Per Lautaro, adesso, è tempo di vacanze prima di tornare a Milano, dove la squadra e la città attendono il rientro del proprio capitano.