Emiliano Viviano ha espresso dure critiche sulla mancata conferma di Piero Ausilio come direttore sportivo dell’Inter. Intervenendo a ‘Le Foot Toujours’ su Cronache di Spogliatoio, l’ex portiere e oggi opinionista ha definito la scelta del club nerazzurro “totalmente scellerata” sia per modalità che per tempistiche.

“La scelta, perché per me si tratta di scelta, di perdere il direttore sportivo che secondo me è il principale protagonista del mercato illuminato, sia dal punto di vista finanziario sia tecnico dell’Inter negli ultimi anni, alle porte di quella che per me può essere la stagione della consacrazione di un ciclo che finora non c’è stato, la manda direttamente nell’ultimo girone dell’inferno”, ha affermato Viviano.

L’opinionista ha sottolineato i meriti di Ausilio nella gestione delle risorse e nella costruzione della rosa: “Il livello in cui l’Inter è oggi, in relazione ai bilanci e alle decisioni che hanno dovuto prendere a livello di uscite e ai risultati ottenuti è una cosa stratosferica. Molto più del Como in Champions League che era stato visto come una cosa folle”.

Secondo Viviano, raggiungere due finali di Champions League dovendo contemporaneamente ripianare i debiti societari attraverso cessioni importanti rappresenta un risultato straordinario. “Il fatto di disputare due finali di Champions dovendo ripianare sistematicamente i debiti della società vendendo spesso i migliori, cercando nuovi acquisti, prendendo parametri zero, non potendo attingere come altre squadre dalle casse come avviene in Premier League o nella Liga secondo me è strepitoso”, ha spiegato.

La conclusione dell’ex portiere è stata netta: “Un solo anno di contratto non si può offrire a un direttore sportivo, significa non crederci e spingere perché vada via”.