CHE FINE HA FATTO – Medel, il Pitbull cileno

CHE FINE HA FATTO – Medel, il Pitbull cileno

45° appuntamento con la rubrica settimanale di Passioneinter.com

di Simone Tortoriello, @simonzibon

“Che fine ha fatto” è la rubrica settimanale di Passioneinter.com che tratterà i vari giocatori transitati in nerazzurro che sono poi finiti nel dimenticatoio, raccontando come è proseguita la loro carriera una volta andati via dall’Inter.

Oggi è il turno di Gary Medel, il Pitbull cileno arrivato dal Cardiff City nell’agosto del 2014 è divenuto da subito il mastino dell’Inter di Mazzarri.

Arrivato dal Cardiff per 7,5 mln di €, Gary Medel fa il suo esordio con la maglia dell’Inter il 31 agosto 2014, nella gara pareggiata 0-0 contro il Torino. Il cileno diventa subito un elemento imprescindibile per l’allora tecnico nerazzurro Walter Mazzarri, che lo schiera titolare in tutte le partite in cui l’ex Cardiff è disponibile. Medel infatti, in virtù della grinta che mette in campo, (motivo del suo soprannome “Pitbull”), e del suo ruolo delicato di mediano, risulta molto falloso, e durante la sua prima stagione con la Beneamata ha dovuto saltare 3 gare di Serie A per squalifica. Nell’arco della stagione saranno ben 13 le ammonizioni collezionate dal cileno, tra cui un doppio giallo che lo ha fatto espellere. Sarà titolare inamovibile anche con Roberto Mancini, che prende il posto di Mazzarri a metà stagione. Chiude la sua prima stagione con l’Inter giocando 44 partite e segnando 3 reti.

Nella sua seconda stagione in nerazzurro, per Medel arriva anche la gioia del primo ed unico gol in Serie A, tra l’altro molto pesante, nella gara vinta 1-0 contro la Roma che regala all’Inter la momentanea vetta della classifica. Gioca da titolare anche la seconda stagione, dando il suo contributo al raggiungimento del quarto posto, purtroppo ancora non valido per l’accesso in Champions League, che qualifica l’Inter per l‘Europa League.

Dopo lo scossone all’interno dell’ambiente nerazzurro nell’estate del 2016, culminato con l’addio di Mancini a 15 giorni dall’inizio del campionato e l’immediato arrivo del tecnico olandese Frank De Boer, inizia una stagione a dir poco travagliata per l’Inter ma anche per Medel, che nonostante resti titolare giocherà la peggiore delle tre stagioni con l’Inter. Durante l’anno si succedono in panchina De Boer, Pioli e per le ultime partite l’allenatore della Primavera, Stefano Vecchi. Durante la stagione Medel taglia il traguardo delle 100 presenze con la maglia dell’Inter, nella gara vinta 7-1 contro l’Atalanta. L’Inter conclude la stagione al 7° posto, e in estate il Pitbull cileno fa le valigie, in direzione Besiktas, in Turchia.

Nel Besiktas diventa subito leader del centrocampo, e il 13 settembre 2017 per lui arriva anche la gioia dell’esordio in Champions League, cosa che non gli è riuscita nelle tre stagioni con l’Inter. La prima esperienza in Champions porterà lui e il suo Besiktas a superare anche i gironi, uscendo poi agli ottavi di finale contro il Bayern Monaco, che vince 5-0 e 1-3 contro il club turco.  Meno fortunata è stata invece questa stagione, dove i bianconeri sono stati eliminati ai gironi di Europa League. Fino a questo momento, Medel con la maglia del Besiktas ha collezionato 75 presenze ed una sola rete siglata.

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