NUMERI – Delusioni e punti fermi

di

di Bartoloni Riccardo

Siamo alle solite. Come l’anno scorso, l’Inter subisce un calo enorme nella parte finale del campionato. Con Stramaccioni si era data la colpa soprattutto ai tantissimi infortuni, questa volta invece si tende soltanto timidamente ad indicare i vari episodi sfortunati che si sono susseguiti durante tutto il campionato. Un solo rigore assegnato, peraltro sbagliato, tanti punti persi negli ultimi minuti e un rapporto traverse/tiri altissimo sono tutti elementi che non possono nascondere la reale inadeguatezza della rosa.

Dopo un avvio promettente l’Inter si è di nuovo completamente smarrita. Alcuni giocatori che venivano indicati come nuovi trascinatori della squadra non hanno rispettato le attese, perdendosi per strada un po’ per colpa loroun po’ a causa di fattori esterni. Il giovane Kovacic ne è il perfetto esempio: tanti occhi erano puntati su di lui, ma il croato non ha inciso come si pensava. La posizione che ha ricoperto in campo non gli ha sempre permesso di esprimere al meglio le sue caratteristiche, e per questo motivo in 1157 minuti giocati non ha mai trovato la via del gol. A sua difesa bisogna dire che è spesso entrato a partita in corso (18 volte) e quindi non ha potuto trovare la tanto ricercata continuità.

Altro giocatore che ultimamente non sta fornendo prestazioni entusiasmanti è Guarin. Dopo lo sciagurato retropassaggio di Livorno, Mazzarri ha deciso di farlo partire dalla panchina contro il Bologna, riaprendo le solite polemiche collegabili alla clamorosa trattativa con la Juve di quest’inverno. Il colombiano risulta essere il nerazzurro più sostituito (12 volte) e quello ad aver colpito più pali e traverse. Quindi anche tanta sfortuna nei tiri non sempre precisi di Guarin.

Il giocatore ad essere sceso per più tempo in campo invece è l’onnipresente ed insostituibile Rodrigo Palacio, 2881 minuti in stagione, 89 in più del portiere Handanovic. E’ proprio l’argentino infatti l’unico giocatore a non aver mai deluso in queste ultime due stagioni, facendo sempre il possibile per salvare la squadra dalle situazioni più disperate.

Interessante invece ricordare la presenza di Andreolli in squadra. Dopo tre buone stagioni a Verona, il giovane nerazzurro, nonostante non soffrisse di nessun infortunio particolare, ha totalizzato soltanto 34 minuti in tutto con la maglia dell’Inter. Molto pochi per un giocatore che, nonostante arrivasse a parametro zero, aveva sicuramente altre prospettive.

 

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