RIVOLUZIONE SAN SIRO – La Cattedrale e Gli Anelli

RIVOLUZIONE SAN SIRO – La Cattedrale e Gli Anelli

Analisi dei due progetti in gara per la costruzione del Nuovo San Siro, tra differenze e punti in comune

di Luca Boetti

Dopo gli stupefacenti risultati sportivi, l’Inter intende continuare a muoversi sul sentiero dell’eccellenza. Ecco quindi che, per la costruzione del nuovo impianto sportivo (chiamarlo semplicemente “stadio” sarebbe riduttivo) il gruppo Suning, in sinergia con il fondo Elliot, punta ad un risultato straordinario, avendo intenzione di spendere la cifra record di 1,2 miliardi di euro, la più alta mai impiegata per la costruzione di uno stadio di calcio, nell’edificazione della nuova struttura che sorgerà al posto del vecchio Meazza. L’altissima cifra messa sul piatto dalla famiglia Zhang e dal fondo che possiede il Milan andrà a finanziare uno tra due progetti presentati lo scorso ottobre: trattasi de “La Cattedrale” dello studio Populous e, in alternativa, de “Gli Anelli di Milano” presentati da Sportium e Manica.

La “Cattedrale” di Populous

Iniziando dalla Cattedrale, si può tranquillamente dividere in due parti il progetto complessivo: la prima, dedicata esclusivamente alla struttura dello stadio, è quella di una costruzione mastodontica che intende richiamare le famose guglie del Duomo di Milano e la Galleria Vittorio Emanuele. Una struttura in vetro correrà intorno allo stadio, raccogliendo all’interno bar, boutique, e tutta una serie di servizi smart di cui ora il Meazza è sostanzialmente privo, a significare come i club intendano costruire uno stadio che sia accessibile ma soprattutto all’avanguardia con i moderni standard europei. La Cattedrale offrirà infatti a tifosi e frequentatori un’ampia gamma di servizi e opportunità, in linea con l’intenzione di creare un polo sportivo e economico che non sia attivo solo durante le partite di calcio, ma che rimanga vivo per 365 giorni all’anno. Non a caso, nella gallery di foto relative al progetto appaiono spessissimo immagini di concerti, eventi, ristoranti e lounge bar: iniziative mirate a intrattenere e trattenere nella struttura la più ampia (e eterogenea) fetta di frequentatori possibile. Una caratteristica molto accattivante del progetto della Cattedrale è la vicinanza estrema delle prime file delle tribune al campo di gioco, così come si vede negli stadi della Premier League. Questa scelta è sia un segno di civiltà e fiducia nei confronti dei tifosi (ritenuti ormai maturi per “permettere” una vicinanza al campo così estrema), sia un segno di rottura con la tradizione italiana, fatta di spalti lontani dal campo e in cui l’immersione del tifoso nella partita è spesso sacrificata per esigenze di ordine pubblico.

La seconda parte del progetto per la Cattedrale prevede la costruzione di un’area intorno allo stadio dedicata interamente alla città e ai suoi abitanti. L’idea di Populous è creare una struttura su due livelli (uno a livello del terreno ed uno interrato) per circondare lo stadio di verde e punti d’interesse, rendendo il progetto della Cattedrale assolutamente eco-compatibile e a bassissimo impianto ambientale, dotandolo oltretutto di un impianto di riciclo delle acque e di ventilazione. Negozi e boutique dedicati all’Inter e al Milan e ad altri marchi di tendenza sorgeranno nel piano interrato, mentre il livello superiore sarà costituito da un grande parco attraversato da percorsi pedonali e fontane. Il tutto ovviamente liberamente accessibile, dato che si troverà al di fuori dei tornelli dello stadio.

 

Gli “Anelli di Milano” di Sportium e Manica

Il secondo progetto in gara è quello degli “Anelli di Milano”, degli studi Sportium e Manica, che in sinergia si occuperanno della costruzione dell’impianto sportivo e della valorizzazione dell’area circostante. Le differenze con La Cattedrale di Populous sono moltissime: innanzitutto la struttura dello stadio, decisamente più rotondeggiante e accattivante, con due anelli che si intrecciano a formare un otto che abbraccerà le tribune, in una struttura quasi fantascientifica. Gli anelli saranno poi dotati di led, che i club potranno colorare di rosso o di blu a seconda che a giocare in casa siano il Milan o l’Inter (e all’occorrenza potranno essere proiettati anche i loghi degli sponsor delle squadre sulle facciate dello stadio, garantendo massima visibilità ai brand delle due squadre e, quindi, più appeal per i contratti di sponsorizzazione). Lo stadio è inoltre dotato di una struttura in grado di assorbire perfettamente il rumore interno, garantendo un bassissimo impatto acustico per gli abitanti delle vicinanze. Quello degli Anelli è un progetto pensato espressamente per i grandi eventi sportivi, soprattutto in ottica Derby: la differenza con Populous qui è netta. Dove infatti la Cattedrale mira a creare un’esperienza “milanese” all’interno del suo stadio, gli Anelli di Sportium e Manica puntano molto di più sull’intrattenimento puramente sportivo, relegando i bar e le boutique all’esterno dell’impianto in modo da avere la massima resa sulla spettacolarità della partita.

Passando all’area limitrofa, il progetto di Sportium-Manica prevede la riqualificazione della zona tramite la costruzione di un gigantesco parco (in continuità quindi con gli intenti di Poupulous) al cui interno sarà preservato, con una mossa tanto geniale quanto suggestiva, l’originale manto verde del Meazza, reso tra l’altro accessibile al pubblico. Oltre a piantare una grande quantità di alberi e a costruire una grande fontana ovoidale, il parco sarà punteggiato di camminamenti pedonali e illuminazioni led, per richiamare l’atmosfera dello stadio e accompagnare i tifosi alla partita attraverso un percorso che già, di suo, garantisce un’immersione nell’esperienza unica degli Anelli.

Populous e Sportium-Manica propongono a Suning e Elliot dei progetti magnifici, promettendo di costruire quelli che diventeranno, una volta ultimati, gli impianti sportivi più belli e moderni d’Europa (se non del mondo). Oltre che per i club, le opportunità sono ghiottissime anche per gli abitanti della città di Milano e per parecchi investitori terzi, che potrebbero decidere di puntare sul nuovo polo sportivo milanese per creare un giro d’affari immenso che coinvolga il Comune, i cittadini, il calcio milanese ed europeo. Le prospettive di crescita dell’Inter sono ad oggi entusiasmanti, e di questo la famiglia Zhang ne è perfettamente consapevole.

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