L’Inter ha riallacciato i contatti con l’Al-Ittihad per Moussa Diaby. L’esterno offensivo francese, già cercato a gennaio, resta un obiettivo concreto della dirigenza nerazzurra, che vede nel giocatore il profilo ideale per rinforzare la rosa.
Secondo Tuttosport, Chivu ha già dato il suo benestare all’operazione. Il tecnico, dopo aver dovuto rinunciare per motivi diversi a Palestra e Khalaili, considera Diaby l’elemento giusto per colmare una lacuna specifica: servono caratteristiche di esterno capace di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, qualità che lo stesso allenatore ha pubblicamente indicato come mancanti nella rosa attuale.
Nei giorni scorsi sono ripresi i colloqui tra le parti dopo il sondaggio effettuato a gennaio. Perché l’affare possa concretizzarsi, servono però diversi incastri e soprattutto la ferma volontà del calciatore di tornare nel calcio europeo abbracciando il progetto interista. Attualmente Diaby percepisce circa 15 milioni netti a stagione, cifra che con i bonus potrebbe salire ulteriormente: un ingaggio irraggiungibile per i campioni d’Italia, così come per qualsiasi club di Serie A.
Per questo motivo, qualora si trovasse l’accordo con l’Al-Ittihad, sarà indispensabile un sacrificio economico da parte del giocatore, magari accompagnato da un incentivo all’uscita da parte del club saudita. L’Inter è pronta a mettere sul piatto circa 18 milioni, più il cartellino di Benjamin Pavard, destinato alla società di Gedda.
Il difensore francese, sacrificabile per fare spazio in rosa all’argentino Romero, ha una valutazione che si aggira sui 12-15 milioni, ma dovrà eventualmente accettare la destinazione. Il club di Viale della Liberazione potrebbe giocarsi anche la carta Asllani, visto che la quotazione è analoga e l’intermediario che ha il mandato internazionale per l’ex Empoli è lo stesso autorizzato a operare sul transalpino ex Marsiglia. Resta comunque la sensazione che si possa lavorare per costruire un’operazione in grado di soddisfare tutte le parti coinvolte.