L’Inter continua a cercare un rinforzo sulla fascia destra dopo aver perso Dumfries, passato al Real Madrid, e soprattutto dopo che le visite mediche approfondite hanno rivelato ad Anan Khalaili problemi di salute che gli impediranno di giocare in Italia. Lo stop definitivo del Coni ha sorpreso sia il calciatore, che si è mostrato incredulo sui social, sia il club nerazzurro, che aveva investito 25 milioni sull’arabo di Israele come erede designato dell’olandese.

Secondo La Gazzetta dello Sport, prosegue la maledizione della fascia destra nerazzurra: dopo la beffa Palestra, si è aggiunto questo contrattempo per cause di forza maggiore. In questo particolare momento aumentano le difficoltà nel trovare una nuova opzione nel ruolo con caratteristiche gradite a Chivu: l’imbuto delle possibili scelte si è ristretto e il preferito nerazzurro, Guela Doué, sembra blindato dallo Strasburgo.

Per questo motivo il club si guarda velocemente attorno e valuta le possibilità rimaste. L’argentino Nahuel Molina è un nome ricorrente, mentre in un rosario ristretto di opzioni piace l’inglese Djed Spence, vecchia conoscenza del calcio italiano per il suo passato con il Genoa.

Alcune possibili alternative sono impegnate in America, dove si giocano la vita in queste semifinali: Molina difende la fascia destra dei campioni del mondo e aspetta gli inglesi dotati di freccia da scoccare dalla panchina. È proprio Spence, superbo contro la Norvegia e con spiccato spirito offensivo come da richiesta iniziale. L’esterno argentino dell’Atletico Madrid (1998) è stato proposto più volte negli ultimi mesi senza mai attecchire davvero, mentre il collega ex rossoblu e ora al Tottenham è un’idea più fresca. La valutazione è molto elevata ma il gradimento pure.