3 Luglio 2017

Mercato – Sinergie col PSG: scambio João Mário-Rabiot ma non solo

Un'operazione che cementerebbe i buoni rapporti tra le due società e aprirebbe le porte a una transazione di mercato ancora più ambiziosa: l'acquisto di Ángel Di María, pallino di Sabatini

Secondo il Corriere dello Sport in edicola oggi, si starebbe sviluppando un asse di mercato Inter-Paris Saint Germain letteralmente infuocato, con tanti nomi diversi sul tavolo.

In principio fu Kondogbia: il club francese ha infatti chiesto informazioni sul centrocampista ex Siviglia e Monaco, diversi mesi fa, ma ben presto ha finito per interessarsi seriamente a João Mário. L’Inter non è rimasta passiva e ne ha approfittato per intavolare un discorso che riguardasse anche Adrien Rabiot, vecchio pallino di Sabatini sin dai tempi della Roma. Concettualmente l’operazione dovrebbe essere uno scambio più o meno alla pari che consenta al Biscione di evitare il rischio minusvalenza, sempre dietro l’angolo visto che l’ex Sporting è arrivato a Milano meno di un anno fa per una cifra tra i 40 e i 45 milioni di euro.

Non si parlerà però solo di Rabiot tra i due club, perché l’Inter considera molto interessanti anche i profili di Serge Aurier, terzino destro ivoriano molto potente che – negli anni – a Parigi non sempre sono riusciti a gestire benissimo dal punto di vista disciplinare, e soprattutto el Fideo, Ángel Di María. L’operazione tra João Mário e Rabiot servirebbe come una sorta di preliminare per sbloccare la situazione dell’esterno argentino, il cui arrivo si materializzerebbe nel giro di un amen nel caso in cui la trattativa per la cessione di Ivan Perišić al Manchester United si sbloccasse e il croato partisse effettivamente per l’Inghilterra (tra l’altro i Red Devils avrebbero superato proprio il PSG come destinazione più plausibile anche per Kondogbia).

Di tutto ciò si sarebbe parlato nell’incontro milanese tra Piero Ausilio, Walter Sabatini e Antero Henrique, DS parigino, il quale – in caso di buon esito nello scambio tra i centrocampisti – sarebbe effettivamente disposto a parlare anche di una cessione di Di María. Dell’argentino però, più che il cartellino, spaventa lo stipendio spropositato che prende anche se una possibilità potrebbe essere spalmarne l’ingaggio previsto da qui al 2019 (quasi 9 milioni a stagione) su due anni in più di contratto, vincolandolo fino al 2021. Un’arma decisiva sarà il rapporto tra Sabatini e Sabbag, agente dell’esterno ex Real Madrid. Certamente più facile sarebbe l’accordo con Rabiot, che percepisce cifre ben più contenute. Sembra invece sul viale del tramonto la pista Lucas Moura, non più considerato una priorità dalla dirigenza nerazzurra e più nel mirino della Roma.

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