ESCLUSIVA – A tutto Brazao: “Tifo Inter, grande supporto dai dirigenti. Gli esordi da attaccante, i rigori e quelle parole di Julio Cesar…”

ESCLUSIVA – A tutto Brazao: “Tifo Inter, grande supporto dai dirigenti. Gli esordi da attaccante, i rigori e quelle parole di Julio Cesar…”

Il talentino classe 2000, di proprietà della Beneamata ed in prestito all’Albacete, ai microfoni di Passioneinter.com: “Lavoro per meritarmi il nerazzurro. Mi ispiro ad Allison, Handanovic un grande”

di Daniele Najjar, @Daniele_najjar

L’arrivo in Italia dal Cruzeiro, a soli 18 anni, con la complicità del Parma. Poi il prestito all’Albacete, quest’anno: Gabriel Brazao, portiere brasiliano classe 2000 di proprietà dell’Inter, sta facendo la gavetta, per capire se, un giorno, potrà vestire la maglia dell’Inter.

In Spagna inizialmente non ha trovato molto spazio nel campo di gioco: il tecnico Alcaraz schiera titolare Nadal. Il quale però, nelle ultime due partite prima della sospensione causa COVID-19, si è infortunato, permettendo a Gabriel di assaggiare il campo. Ne sono uscite due partite, contro Rayo Vallecano e Girona, nelle quali ha stupito tutti, con diversi interventi decisivi.

Gabriel, come stai in questo momento così complicato per la Spagna e per il mondo?

“È un momento complicato che tutti purtroppo stiamo vivendo. Dobbiamo rimanere a casa e prenderci cura di noi stessi nel modo migliore”. 

Prima che tutto venisse interrotto, eri riuscito ad esordire con l’Albacete, sorprendendo i tifosi con salvataggi importanti. Come sta andando la tua esperienza in Spagna?

“È stata una grande esperienza qui all’Albacete, sono stato contento delle opportunità che mi sono state date di poter dimostrare il mio pieno potenziale. Mi ha reso molto felice potermi mettere in mostra”.

Che cosa rappresenta per te l’Inter?

“L’Inter significa molto per me. Sono sempre stato un tifoso del club e sono molto felice di essere in grado di rappresentare questo grande club”.

In questi mesi di prestito la dirigenza dell’Inter si è fatta sentire?

“Sì, ho sempre avuto il supporto di tutti. Mi parlano sempre e mi chiedono come vanno le cose qui in Spagna”.

Sogni di diventare il portiere titolare dell’Inter, un giorno?

“Come dicevo prima, da quando sono piccolo sono stato un tifoso dell’Inter. E lo sogno sì, di scendere in campo con quella maglia a San Siro. Lavorerò per realizzare questo sogno”.

C’è un portiere al quale ti ispiri, in particolare?

“Ci sono grandi portieri che provo a guardare e seguire: Alisson, Ederson e Handanovic sono alcuni di loro. Cerco di vedere le loro partite, capire come si posizionano, cerco di rubargli i segreti su come giocano”.

Un grande ex portiere dell’Inter, Julio Cesar, ha parlato molto bene di te e tu lo hai anche incontrato…

“Sono stato molto contento a leggere le sue parole, Júlio è una persona eccezionale. Ha una storia molto lunga nel club ed essere lodato da un giocatore con il suo curriculum mi ha reso molto felice”.

Cosa ne pensi invece di Handanovic?

“Handanovic è un grande portiere, ha fatto grandi stagioni. Sono un fan del suo modo di giocare, di vivere le partite e cerco di ispirarmi anche a lui”.

E’ vero che hai iniziato come attaccante? Cosa ti ha portato a cambiare ruolo?

“Sì, agli inizi della mia carriera ero attaccante! Ma ho sempre avuto una passione per il ruolo del portiere. E con il passare del tempo sono andato avanti nel ruolo di portiere e sono molto felice per questa scelta che ho fatto”.

In Brasile dicevano tu fossi bravo a parare i rigori: è vero?

“Certo, ho sempre lavorato per cercare di parare i rigori. Ma lavoro anche su molti altri aspetti. Non è solo il fatto di parare i rigori che mi definisce come portiere. Mi piacciono molto i grandi match, quelli decisivi. Sento una energia differente”.

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