ESCLUSIVA – Champions 2010, parla il tifoso in lacrime a Madrid: “Piangevo dal secondo gol di Milito, non credevo di entrare nella storia dell’Inter. Ancora oggi…”

ESCLUSIVA – Champions 2010, parla il tifoso in lacrime a Madrid: “Piangevo dal secondo gol di Milito, non credevo di entrare nella storia dell’Inter. Ancora oggi…”

La redazione di Passioneinter.com ha intervistato in esclusiva il tifoso nerazzurro in lacrime immortalato dopo il fischio finale di Inter-Bayern Monaco

di Raffaele Caruso

22 maggio 2010, una data scolpita per sempre eternamente nell’immaginario collettivo di tutti i tifosi dell’Inter. Quanti di voi avranno visto e rivisto le immagini di quella notte leggendaria, segnata dalla strepitosa doppietta di Diego Milito che ha regalato dopo 45 anni la terza Champions League della sua storia alla Beneamata.

Un tripudio per i sostenitori dell’Inter che hanno colorato di nerazzurro il Santiago Bernabeu. Tra questi Edoardo Bianchi, l’indimenticabile tifoso immortalato al fischio finale della finale contro il Bayern Monaco in un pianto liberatorio per quella coppa dalle grandi orecchie tanto inseguita e arrivata sotto la guida di José Mourinho. La redazione di Passioneinter.com, in occasione del nono anniversario di quella notte, lo ha intervistato per rivivere le emozioni di quella che rimane ad oggi la pagina più gloriosa della storia recente nerazzurra.

Edoardo, il tuo volto è diventato uno dei simboli dell’Inter. Ti aspettavi dopo tanti anni di trovare il tuo volto dappertutto?

“Con tutta onestà, assolutamente no. A volte mi stupisco ancora quando ricevo messaggi e saluti da persone lontane che non conosco o non ho mai visto ma che si ricordano ancora perfettamente di me. Non credevo che quell’immagine di 10 secondi potesse entrare a far parte della nostra storia, non solo per i tifosi ma anche per il club. E’ scontato dire che questo mi inorgoglisce tanto”.

Che cosa hai provato quando tornando a casa ti sei visto ovunque? Ti hanno tempestato di messaggi tutti?

“E’ stata un’emozione forte, speciale. Riguardandomi le prime volte in video ammetto che ho provato anche un leggero imbarazzo pensando a tutte quelle persone che si sono trovate sullo schermo il mio volto lacrimante e gioioso. Ma ha poi lasciato subito spazio all’orgoglio e all’entusiasmo che ancora oggi provo rivedendo quelle immagini e ripensando a quei momenti. In fondo ero in quelle condizioni dal secondo gol di Milito e da quel momento non ho più smesso di piangere. Quello che dico sempre è però che io sono solo uno fra molti. Ricordo bene che guardandomi intorno vedevo tanti altri piangere e cantare nello stesso momento. Ragazzi, padri, figli, nonni, bambini: tutti con gli occhi lucidi vogliosi di gioire. E dire che fortunatamente ai tempi non esisteva WhatsApp. Credo che il mio telefono sarebbe esploso altrimenti. Ex compagni di scuola, di università, amici, parenti, conoscenti.. chiunque mi ha scritto dicendomi di essergli letteralmente “entrato in casa” passando per lo schermo”.

Che notte pazzesca, nel segno del Principe Milito. Se chiudi gli occhi qual è il primo ricordo che ti viene in mente?

Il ricordo “diverso” che ho di quella sera è quello dell’intervallo della partita quando tutto il settore riservato all’Inter ha alzato al cielo le bandierine giallo-nero-blu che erano state distribuite sventolandole al ritmo di ‘Viva la Vida’ dei Coldplay. Da lì ogni volta che sento quella canzone, rivivo quei momenti. Per quanto riguarda la partita, invece, il secondo gol del Principe. Indimenticabile, soprattutto avendolo li davanti e guardandolo praticamente negli occhi”.

Quella videocamera, la più famosa d’Italia, la conservi ancora? E il video ogni tanto lo rivedi?

“La telecamera c’è. Non funzionante, ormai è andata ma c’è. Chiaramente ho conservato tutti i video di quella sera, soprattutto quello che stavo registrando nel momento in cui mi hanno ripreso. E si, il video ogni tanto me lo vedo. Non tanto perché lo cerco io personalmente ma perché vengo spesso presentato così, come ‘il ragazzo che piangeva quando abbiamo vinto la Champions’. E rivivere quelle emozioni, insieme a quelle di Piazza del Duomo che esplode letteralmente durante e dopo la partita, fa sempre bene. Scalda il cuore”.

LA REDAZIONE DI PASSIONEINTER RINGRAZIA EDOARDO BIANCHI PER LA CORTESIA E DISPONIBILITÀ CONCESSA

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