ESCLUSIVA – Rispoli: “Fiorentina e Roma su Ceccherini, ma con l’Inter rapporto preferenziale. Bardi? E’ pronto! Crediamo in questi giovani”

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di Daniele Fiori.

Anche lunedì sera, come nel girone d’andata a San Siro, Francesco Bardi ha disputato una partita strepitosa contro la squadra che detiene il suo cartellino. E allora, anche se l’Inter è uscita dal “Picchi” di Livorno con le ossa rotte dopo il 2-2, in fondo un motivo per sorridere c’è: i nerazzurri hanno già in casa il più forte tra i giovani portieri italiani. Ma in quel di Livorno, oltre a Bardi, stanno crescendo molti altri talenti. Alcuni sono già nerazzurri, come Duncan, Mbaye e Benassi, altri hanno attirato l’interesse della dirigenza interista. In cima alla lista Federico Ceccherini, difensore centrale classe ’92, che sta disputando al suo primo anno di serie A quella che può essere ad oggi definita “la stagione perfetta”.

La redazione di passioneinter.com ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva il loro procuratore Vincenzo Rispoli, che ci ha parlato in modo approfondito del presente e del futuro dei suoi due assistiti. Questa l’intervista integrale:

Buonasera signor Rispoli, anche contro l’Inter Bardi è stato tra i migliori in campo. Secondo Lei il ragazzo è maturo per un ritorno a Milano ed eventualmente potrebbe valutare anche un ruolo da secondo portiere alle spalle di Handanovic’ “Si lunedì ero a Livorno a vedere la partita. Guardi, che lui sia pronto e sicuro lo dimostrano i fatti. Infatti ieri tutta l’equipe dell’Inter gli ha fatto i complimenti, d’altronde ha parato tutto ciò che era possibile, ed impossibile. Però i programmi per il prossimo anno non li abbiamo ancora fatti perché dobbiamo ancora incontrarci con la dirigenza. Io ho fiducia nella dirigenza nerazzurra e quindi per il momento bisogna pensare solo alla salvezza del Livorno: per il futuro si vedrà.”

A proposito della dirigenza nerazzurra: due mesi fa in un’intervista rilasciata sempre a passioneinter.com aveva dichiarato che Bardi fa parte dei progetti futuri dell’Inter e che quindi la dirigenza non avrebbe mai accettato di cedere il giocatore. E’ cambiato qualcosa dopo l’arrivo di Thohir? Ne avete parlato? “La dirigenza è sempre la stessa e io ho visto nascere professionalmente Piero Ausilio: noi abbiamo un rapporto storico con lui. Piero è sempre stato uno dei primi estimatori di Francesco (Bardi, ndr), quindi anche quando l’anno scorso il Cagliari, la Sampdoria e altre società volevano la comproprietà è arrivato subito un rifiuto. L’Inter vuole assolutamente evitare di perderlo quindi ha sempre evitato anche qualunque tipo di comproprietà.”

Parlando invece di Ceccherini: il 21enne sta facendo un campionato eccellente a Livorno ed ha attirato l’attenzione di molti club di serie A, tra cui anche l’Inter. Conferma questo interesse? “Confermo perché proprio quando abbiamo giocato a San Siro, Piero Ausilio il giorno dopo mi ha subito telefonato esprimendo interesse per Ceccherini. Lui ha 21 anni però ha una grande personalità: bisogna ricordare che due anni fa giocava nei dilettanti. Lo sta seguendo anche la Roma in modo abbastanza convinto, come la Fiorentina. Però io con l’Inter ho un rapporto preferenziale quindi adesso è ancora presto per parlarne, perché mancano diverse partite da giocare, ma prima o poi ci metteremo a tavolino.”

Lunedì per la prima volta da inizio stagione (esclusa una squalifica) Ceccherini non è sceso in campo da titolare. Cosa è successo? “Si, aveva un problema all’inguine, quindi per evitare un lungo stop, visto che alla prossima c’è la Juventus, l’allenatore ha deciso di dargli un po’ di riposo e tenerlo in panchina per una partita. D’altronde fin’ora non aveva mai riposato: sta disputando un campionato eccezionale. E’ alla prima stagione in Serie A e ha saltato appunto solo una partita per squalifica.”

Un’ultima considerazione: visto il difficile campionato che sta affrontando l’Inter e le incertezze che avvolgono il prossimo mercato estivo, crede che quello nerazzurro sia un buon contesto dove far crescere due giovani come Bardi e Ceccherini? “Innanzitutto l’Inter è una società che è sempre stata estremamente seria e il discorso non cambia ora che c’è la nuova proprietà. Le ripeto, conosco bene Ausilio, fin da quando lavorava alla Pro Sesto. E’ una società che può fare molto bene e quest’anno non va giudicata l’Inter, perché si tratta di un anno di transizione con tutto quelle che ne consegue. Hanno un grandissimo allenatore, Mazzarri, che io stimo moltissimo e quindi bisogna avere solo un po’ di pazienza. Il problema è che nel calcio non si ha mai pazienza: si vuole tutto subito. I due calciatori in questione sono del 1992, quindi è chiaro che sono ragazzi giovani, però hanno personalità , hanno forza. Bisogna anche un po’ crederci in questi giovani!”

Tutta la redazione di passioneinter.com ringrazia il signor Vincenzo Rispoli per la disponibilità e gentilezza dimostrata nel corso dell’intervista. Per la riproduzione, anche parziale, dell’intervista su qualsiasi altro sito, citare la fonte.

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