Accadde Oggi – 25 ottobre 1970, la doppietta di Riva all’Inter che ispirò il soprannome “Rombo di Tuono” a Brera

Accadde Oggi – 25 ottobre 1970, la doppietta di Riva all’Inter che ispirò il soprannome “Rombo di Tuono” a Brera

I nerazzurri, alla fine di quel campionato, festeggeranno lo Scudetto

di Lorenzo Della Savia, @loredstweet

Un motivo ci sarà, se uno come Gigi Riva resiste ancora incontrastato in cima alla classifica cannonieri della Nazionale italiana, con 35 gol all’attivo: cifra mai raggiunta da nessun altro giocatore con la maglia azzurra (o verdognola, dalle ultime uscite). Gigi Riva, uno che con gli azzurri è giunto secondo al Mondiale del 1970, e che due anni prima – nel 1968 – aveva vinto l’Europeo. Uno che è stato capocannoniere della Serie A tra il 1968-1969 ed il 1969-1970, e che in quell’ultima annata riuscì persino a consegnare uno Scudetto a una squadra come il Cagliari: l’unico Scudetto, peraltro, che sia mai stato vinto dalla compagine sarda. Ecco, un motivo ci sarà se uno che può sciorinare questo curriculum detti ancora legge nelle graduatorie dei record non infranti. E il motivo c’è, i motivi ci sono: la potenza di tiro, la capacità di trovare la rete sempre e comunque, con quel mancino che rappresentava la punta di diamante di un repertorio tecnico vastissimo che faceva vedere i sorci verdi a chiunque. Compresa l’Inter.

E di Gigi Riva, contro l’Inter, va ricordata soprattutto una partita: quella del 25 ottobre 1970, a San Siro. Inter-Cagliari. Il risultato ce lo bruciamo subito: finisce 1-3 per i sardi, uno dei tanti saccheggi milanesi da parte dei rossoblù, che ottengono una vittoria quasi dal sapore di un passaggio di consegne. Il Cagliari, infatti, arriva a San Siro da campione d’Italia in carica e batte l’Inter che – a fine stagione – a sua volta raccoglierà lo scettro di campione d’Italia. Ma la partita, dicevamo. La partita è senza dubbio interessante. Il Cagliari è primo in classifica, e in Europa ha già mietuto vittime del calibro di Saint-Etienne e Atletico Madrid. L’Inter di Heriberto Herrera (paraguaiano, da non confondere con Helenio) è una buona squadra che però ha i suoi problemi di spogliatoio: a fine 1970 porteranno proprio Herrera alle dimissioni per una rivolta dei senatori, che favorì l’ingaggio di Invernizzi sulla panchina nerazzurra, che condurrà la squadra al trionfo finale.

Ad ogni modo, come detto, il confronto nel catino di San Siro si conclude sul risultato di 1-3 per i sardi. La festa è grande. Il Cagliari vola a sette punti in classifica (le vittorie valevano due punti) e si conferma in testa alla classifica, che successivamente perderà proprio in favore dell’Inter. I marcatori? Per i nerazzurri segna Mazzola, mentre per il Cagliari va in rete Domeneghini a far da contorno alla doppietta del solito Riva. Fu una doppietta illuminante: e se non lo fu per chiunque, lo fu almeno per Gianni Brera, che dopo la gara ebbe a scrivere righe leggendarie: “Il Cagliari ha subito infilato e umiliato l’Inter a San Siro. Oltre 70 mila spettatori: se li è meritati Riva che qui soprannomino Rombo di Tuono”. E da quel giorno Rombo di Tuono fu. Anche per merito – o a discapito – dell’Inter.

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