Manuel Akanji continua a crescere sotto la guida di Cristian Chivu. Il difensore svizzero ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha parlato del suo allenatore e della scuola difensiva italiana che sta contribuendo al suo sviluppo.

“Per me, difendere è… la cosa più bella del mondo. La parte più importante del mio gioco”, ha dichiarato Akanji. Il giocatore ha sottolineato come tanto lui quanto John amino costruire dal basso e avere il pallone tra i piedi, ma ha precisato che la priorità resta sempre la marcatura. “In questi aspetti all’Inter abbiamo fatto davvero un ottimo lavoro difensivo, come squadra”, ha aggiunto.

Il centrale svizzero ha evidenziato come apprezzi giocare in più posizioni, anche grazie alla libertà concessa dal tecnico. “Personalmente, mi piace giocare in più posizioni anche perché l’allenatore mi aiuta e dà una certa libertà. Direi che il mister di difensori ne capisce…”, ha affermato.

Interrogato sui ricordi legati a Chivu giocatore, Akanji ha risposto: “Sì, me lo ricordo per il caschetto, ma anche per l’eleganza e la forza nei duelli, sembrava quasi divertirsi negli scontri”. Il difensore ha poi rivelato un aneddoto recente: “Proprio l’altro giorno ho visto il docu Netflix su Mourinho e c’era anche lui: non parla, ma che tackle faceva su Messi nell’anno del Triplete! Tutto esaltante”.