L’Inter fatica nei grandi appuntamenti europei per una questione strutturale e di rosa. È questa l’analisi di Beppe Bergomi, intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta dei nerazzurri contro il Real Madrid.

Secondo l’ex capitano, la squadra sta cercando di compiere un salto di qualità ma deve fare i conti con caratteristiche precise. «Vedi che sta cercando di fare un passo in avanti, gioca in un modo molto rischioso», ha spiegato Bergomi. «L’Inter non può fare il Real Madrid col blocco basso e ripartire perché non ha gente di gamba, l’Inter deve rischiare nella costruzione, portare tanti uomini in avanti e dietro rimanere uno contro uno. Così diventa difficile».

L’ex difensore ha poi sottolineato come la società abbia provato a intervenire sul mercato. «In questi anni, in Italia ha vinto bene, ha fatto finale di Champions e la società ha pensato di prendere un numero 10, secondo me l’Inter ha tentato di prendere Nico Paz che poi è rimasto al Como, ma un attaccante diverso, un centrocampista più strutturato sarebbe servito», ha dichiarato. Secondo lui, alcune pedine inserite in rosa avrebbero reso la squadra ancora più competitiva a livello continentale.

Il punto centrale dell’analisi riguarda il modulo. «In Europa si gioca sempre con 3-4 giocatori d’attaccanti, o con gente brava nei dribbling. L’Inter è un caso anomalo, arriva due volte in finale ma gioca con 3-5-2, in Europa quante squadre giocano così? Anche in Italia stanno diminuendo», ha osservato. La conclusione è pragmatica: «Ma l’Inter con la rosa che ha deve giocare col 3-5-2 perché i giocatori rendono con questo modulo».