Il nuovo orientamento arbitrale voluto da Orsato nel ruolo di designatore ha portato a un uso più limitato del VAR, con l’obiettivo di lasciare maggiore fluidità alle gare. Dopo mesi di polemiche sull’eccessivo ricorso alla tecnologia, la direzione è cambiata: ora si interviene meno, anche in situazioni che appaiono chiare.

Fabrizio Biasin è intervenuto sulla questione con un post su X, sollevando il tema del rischio opposto: quello di lasciare correre anche episodi netti. Il giornalista ha commentato quanto accaduto durante Inter–Napoli, dove il tocco di mano di Lobotka nel tentativo di trattenere Barella è apparso evidente già in diretta, senza necessità di rivedere le immagini.

Secondo Biasin, quel contatto era visibile a occhio nudo e avrebbe meritato la segnalazione dalla sala VAR. Invece nessuno ha richiamato l’arbitro Sozza, la partita è proseguita e i giocatori nerazzurri hanno protestato con forza. Subito dopo quell’episodio sono arrivati i due gol del Napoli, con l’Inter che è apparsa disorientata prima di completare la rimonta nel finale.

Il punto sollevato dal giornalista riguarda l’equilibrio: il nuovo criterio non deve diventare un alibi per ignorare infrazioni evidenti. Il metro di giudizio più permissivo va applicato con buonsenso, senza trasformarsi in un lascia passare per errori macroscopici. Nelle prime tre giornate di Serie A, episodi simili si sono ripetuti e il dibattito sul ruolo della tecnologia resta aperto.