Chivu ha parlato ai microfoni di DAZN al termine di Milan–Inter 3-1, ammettendo le lacune ma senza condannare l’intera prestazione dei nerazzurri. “L’approccio è stato sbagliato, bisogna ammetterlo — ha detto il tecnico — però non butterei tutto. Abbiamo avuto una reazione, abbiamo creato, siamo rientrati in partita col 2-1 e abbiamo creato occasioni per il 2-2.”
Chivu ha puntato il dito anche su un episodio che ha pesato prima dell’intervallo: “Si poteva evitare di regalare un altro gol, dovevamo aggiungere qualcosa in più della tensione e della determinazione. Ci dispiace per la sconfitta, per le aspettative, per quello che potevamo fare meglio, ma dobbiamo apprezzare le cose buone perché tra tre giorni si torna in campo.”
Sul rendimento nel secondo tempo, l’allenatore ha spiegato le difficoltà legate alle condizioni fisiche di diversi giocatori: “Abbiamo cercato di fare di necessità virtù. Bonny ha dato disponibilità alle 4.30 di mattina: aveva avuto 39 di febbre e aveva vomitato per due giorni. Provedel era a casa nelle stesse condizioni, anche Pio ha avuto problemi. Siamo stati costretti a trovare soluzioni con quello che avevamo.” Negli ultimi dieci minuti Chivu ha inserito Pio e Bonny, sapendo che non erano al meglio, cercando una reazione che però non è arrivata.
Tre derby persi su tre, con l’Inter che non batte il Milan da otto partite: il tecnico ha ammesso che qualcosa non funziona. “Sono due anni che non si vince un derby, dobbiamo trovare una soluzione, anche sul piano dell’atteggiamento. Dobbiamo guardarci allo specchio, la squadra e io compreso, perché c’è qualcosa che manca rispetto all’anno scorso.”
Chivu non ha cercato scuse né alibi: “Non cerco scuse e non guardo al passato, ma bisogna ammettere che qualcosa non va dal punto di vista dell’atteggiamento e dell’approccio. Oggi parliamo di 25 punti, una cosa diversa rispetto all’anno scorso, ma non è tutto da buttare e mancano ancora due partite prima della sosta.”