Al termine della sfida vinta contro il Napoli, Cristian Chivu ha commentato la prestazione della sua squadra ai microfoni di DAZN. Il tecnico dell’Inter ha elogiato lo spettacolo offerto dalle due formazioni e la gestione arbitrale dell’incontro.
“Gara bella da vedere, divertente, una bella pubblicità al calcio italiano, sul 2-2 due squadre che hanno giocato a viso aperto. Ho visto occasioni da una parte e dall’altra, alla fine gioiamo noi perché siamo riusciti a fare il 32. Bisogna fare i complimenti al Napoli perché è una squadra forte, ha individualità, giocatori che fanno la differenza ed è allenata bene”, ha dichiarato Chivu.
L’allenatore ha poi analizzato i momenti chiave della partita: “L’1-0 lo potevamo gestire meglio, il 2-0 è la conseguenza di pensare troppo per quello che abbiamo fatto nel primo gol. Mi è piaciuta la reazione, la squadra non si è disunita mantenendo identità. Il 2-1 ci ha dato qualche speranza in più consapevoli del fatto che non potevamo rischiare troppo. Alla fine siamo stati premiati dal coraggio”.
Sulla sua corsa negli ultimi minuti, Chivu ha spiegato: “Volevo dare qualche indicazione, c’è stata una bolgia, il pubblico ci ha spinto tanto, non riuscivamo a comunicare bene”. Il tecnico ha poi riservato parole di apprezzamento per la direzione di gara: “Voglio fare i complimenti agli arbitri per la gestione. Il gioco scorre, è divertente, non ci sono più perdite di tempo, chi cade sa che può uscire fuori. Stanno mantenendo una linea che piace a tutti”.
Riguardo alle polemiche sugli scontri diretti, Chivu ha chiarito: “Era una domanda rivolta al giornalista. Sono stufo di quello che avevo sentito l’anno scorso che ci stava anche rimproverare la squadra per quello che non riusciva a fare. In quel momento l’Inter era attaccabile su due fronti: scontri diretti e Bodo. Era una domanda retorica fatta a lui, non mancavo di rispetto a Milan e Juve, ho grande rispetto per queste due società”.
Il tecnico ha quindi precisato il suo pensiero: “Per me sono tutti scontri diretti. Si gira sempre come si vuole riportare, anche perché la negatività porta la notizia e i click. Fa parte del mondo che viviamo oggi, tutti noi abbiamo l’obbligo nel mantenere l’equilibrio. Un po’ di deontologia da parte di tutti farebbe bene al mondo calcio, anche perché nelle ultime 3 partite ho visto una Serie A di livello. Non era mia intenzione dire niente su nessuno, anzi ho detto che per me sono tutti scontri diretti”. Infine, sulla disponibilità di Dimarco per la sfida con il Real Madrid, ha concluso: “Non lo so, abbiamo due giorni, vedremo”.