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Nicolò Barella all’Inter, forse ci siamo. Dopo qualche giornata interlocutoria nella quale era stato pericolosamente ventilato il possibile inserimento di qualche altro club – italiano e non – ora la situazione con i nerazzurri dovrebbe trovare punto di sblocco. Il nodo era sempre lì, nelle contropartite, perché è arcinoto che il giocatore voglia sposare la causa nerazzurra e così – pare di capire – sarà.
Oggi pomeriggio nella sede dell’Inter sono state ore di contatti, di accordi, di intese. L’amministratore delegato Giuseppe Marotta – come spiega GianlucaDiMarzio.com – ha visto Manuel Montipò, Fausto Pari e Paolo Castellini, tutti collaboratori di Tullio Tinti e tutti facenti parte l’entourage di Eder e Alessandro Bastoni per definire la loro partenza al Cagliari come contropartite, appunto, per Barella. Subito un dato importante: per Eder – di cui si era tanto parlato del nodo ingaggio per i 5,5 milioni che prende allo Jiangsu Suning – c’è la certezza che il giocatore abbia intenzione di tornare in Italia, e conseguentemente di decurtarsi lo stipendio per accettare la destinazione isolana. Situazione diversa per Bastoni, che sicuramente non recherà noie d’ingaggio a Giulini, il quale anzi è ben disposto ad accoglierlo: su di lui c’è una certa resistenza dell’Inter, che non vorrebbe perderne il controllo. Possibile dunque una recompra, onde evitare zaniolate di un’estate fa.
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