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OCCHI SULL’AVVERSARIO – Guida all’Hellas Verona: tutto quello che c’è da sapere sulla squadra di Juric

La squadra gialloblu ha confermato quanto di buono fatto vedere nella scorsa stagione

Luca Tagliabue

OCCHI SULL'AVVERSARIO

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Dopo i due pareggi consecutivi rimediati contro Napoli e Spezia, l'Inter di Antonio Conte deve assolutamente tornare alla vittoria per mantenere il distacco dalle inseguitrici e non riaprire il discorso Scudetto. Ad attendere i nerazzurri, dunque, la gara di domani contro l'Hellas Verona, la squadra rivelazione dello scorso anno che con un cammino fatto di alti e bassi è riuscita a confermarsi anche quest'anno in una posizione di metà classifica in Serie A. In attesa del fischio d'inizio, ecco tutto quello che c'è da sapere sulla squadra guidata da Ivan Juric.

Hellas Verona, Getty Images

SQUADRA RIVELAZIONE

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"All'inizio della scorsa stagione l'Hellas Verona arrivava dalla Serie B con più dubbi che certezze. La stagione regolare era finita con un insipido quinto posto, e l'avventura ai playoff si era conclusa positivamente solo grazie alla rimonta effettuata nella gara di ritorno della finale con il Cittadella, che aveva vinto 2-0 l'andata salvo poi perdere per tre lunghezze nel ritorno. L'estate di avvicinamento alla Serie A era stata poi segnata dal cambio sulla panchina, con l'arrivo di Juric, e da un mercato frenetico che aveva portato nella città di Romeo e Giulietta una serie di giocatori dai nomi esotici e sconosciuti ai più.

"Le premesse non erano quindi delle migliori, ma Juric attraverso il lavoro sul campo ha saputo ribaltare le attese e costruire una squadra in grado di stupire tutti. Nonostante le precedenti esperienze sfortunate in Serie A alla guida di Crotone e Genoa, il tecnico di formazione Gasperiniana ha insistito sui suoi saldi principi di gioco, con una squadra impostata su una difesa a tre tutta intensità ed organizzazione e un sistema di gioco che ha permesso di tirare fuori il massimo da tutti i giocatori in rosa (alcuni dei quali, come Kumbulla, Rrahmani e Amrabat, rivenduti poi sul mercato per cifre importanti) e di mettere in fila una serie di prestazioni che hanno permesso alla squadra di compiere una stagione al di sopra di tutte le aspettative.

"La classifica è stata testimone di questi risultati: a differenza di quella che è molto spesso la norma in Serie A, con squadre neopromosse non all'altezza del salto e già pronte a tornare in B dopo una sola stagione, il Verona non solo ha saputo confermarsi nella massima serie, ma è addirittura riuscita a finire la stagione sul lato sinistro della classifica, posizionandosi al nono posto dietro solamente alle sette big e al Sassuolo. Un risultato non da poco, che ha acceso i riflettori dei media sulla realtà gialloblu e che ha alzato di molto le aspettative in vista della nuova stagione.

LA NUOVA STAGIONE

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"Nonostante le nuove premesse, ora sì molto positive, la stagione 2020/2021 sembrava dover comunque cominciare con un certo alone di pessimismo intorno alla realtà scaligera. Non solo per le importanti cessioni arrivate sul mercato, ma anche per i numerosi infortuni a cui stavano andando incontro i giocatori gialloblu a pochi giorni dal via. Ancora una volta però sono arrivati dal campo buoni segnali, con risultati come i pareggi contro Roma e Juventus e la vittoria sull'Udinese. Con il progressivo recupero dei giocatori infortunati e con l'inserimento ottimale dei nuovi arrivi, il Verona ha quindi saputo affermare nuovamente il proprio valore e riconfermare quanto di buono visto lo scorso anno, allontanando i fantasmi di una possibile stagione in lotta per non retrocedere e confermandosi ancora una volta sul lato sinistro della classifica.

"Al momento la squadra guidata da Juric è decima in classifica, e sta vivendo il momento di flessione e scarsi risultati tipico delle squadre che, a poche giornate dalla fine del campionato, hanno accumulato una distanza difficilmente colmabile sia rispetto alla corsa per l'Europa che al carrozzone delle squadre in lotta per non retrocedere. Ormai privo di veri stimoli in termini di classifica, il Verona ha fatto registrare uno score di due vittorie e sei sconfitte nelle ultime otto partite, e arriva alla gara con l'Inter dopo tre sconfitte consecutive contro Lazio (0-1), Sampdoria (3-1) e Fiorentina (1-2). In ogni caso, i nerazzurri non dovranno sottovalutare un avversario che più volte ha dimostrato di poter essere insidioso per chiunque, come dimostrano le vittorie accumulate nel corso della stagione contro squadre come Lazio, Napoli e Atalanta.

COME GIOCA IL VERONA

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Come detto in precedenza, il gioco di Juric si basa su principi tattici che rappresentano ormai veri e propri capisaldi della sua esperienza da allenatore. Innanzitutto il modulo, quel 3-4-2-1 che tanto ha dato all'Atalanta di Gasperini e che ora sta facendo lo stesso con lui, e in questo senso va dato atto anche al d.s. D'Amico del grande lavoro fatto in sede di mercato. E poi la predisposizione irrinunciabile per le marcature individuali su tutti gli avversari e la pressione alta volta a ostacolare la manovra avversaria e recuperare il pallone nella metà campo offensiva, in modo da innescare un attacco fatto di verticalizzazioni rapide e sfondamenti sulle fasce volte a creare le occasioni necessarie per segnare.

"Un gioco così dispendioso richiede ai giocatori grande applicazione e spirito di sacrificio, e in questo senso i meriti del tecnico croato sono innegabili. Ma non solo: aldilà dei principi cardine fin qui elencati, Juric ha anche dimostrato di saper adattare la propria strategia alla perfezione in base agli avversari del momento, ora cambiando l'undici titolare in base alle caratteristiche degli avversari ora affidando ad alcuni giocatori compiti specifici e pensati ad hoc per la partita in corso. In ogni caso, Hellas Verona-Inter sarà anche una sfida tra due modi diversi di interpretare il modulo con la difesa a tre e se la partita del girone d'andata aveva dato ragione ai nerazzurri, usciti vincitori per 2-1, non è detto che la partita di domani non possa andare diversamente.

I GIOCATORI CHIAVE

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"Il primo tra i giocatori gialloblu su cui tenere gli occhi puntati è sicuramente Mattia Zaccagni, trequartista completo e in grado di fornire un contributo imprescindibile sia in fase di non possesso che in termini di produzione offensiva. Le ottime prestazioni messe in mostra (condite da tre gol e due assist) gli sono valse la sua prima convocazione in Nazionale e un posto di diritto tra i giocatori più in forma del campionato. In termini offensivi rappresenta poi un importante valore aggiunto anche Antonin Barak, giocatore di grande tecnica in grado di giocare sia da seconda punta che nella coppia di centrocampisti a seconda delle necessità.

"Non si può non citare poi la coppia di esterni formata da Lazovic e Faraoni, confermatisi tra i giocatori più importanti della squadra dopo le ottime prestazioni della scorsa stagione. Quanto alla difesa meritano una menzione Silvestri, anche quest'anno tra i portieri più in forma del campionato, e Lovato, difensore classe 2000 che ha debuttato tra i professionisti a inizio stagione e che a suon di prestazioni si è meritato un posto sicuro tra le rivelazioni dell'anno.

Mattia Zaccagni, Getty Images