L’Inter è il club italiano con il valore di marchio più alto secondo l’ultimo report di Brand Finance. La società nerazzurra raggiunge una valutazione di 585 milioni di euro, con una crescita del 22% rispetto all’anno scorso. Alle sue spalle si piazza il Milan, il cui valore di marchio è salito del 28% arrivando a 514 milioni di euro. La Juventus scivola invece al terzo posto dopo un calo del 17%, fermandosi a 419 milioni di euro.

Il declino bianconero è legato ai risultati deludenti della scorsa stagione: sesto posto in campionato, il peggior piazzamento dal 2022/23, ed eliminazione al girone di Champions League. Nonostante questo, la Juventus mantiene il primato come marchio calcistico più forte d’Italia per dimensione della base di tifosi e seguito, anche se il vantaggio si è ridotto. Il Brand Strength Index del club torinese è sceso a 78,5 su 100, con Inter (77,1) e Milan (78,4) ormai molto vicini.

Secondo i dati dello studio, l’Inter ha superato la Juventus per reputazione, qualità dei giocatori e stile di gioco, ed è percepita come il club meglio gestito tra i due. Brand Finance è una società leader nella valutazione dei marchi che ogni anno analizza 6.000 brand nel mondo pubblicando oltre 100 report, tra cui il Football 50 dedicato ai 50 marchi calcistici di maggior valore.

Lorenzo Coruzzi, Valuation Director di Brand Finance Italia, ha commentato: “Le difficoltà della Serie A non riguardano il prestigio o la storia dei club, ma la capacità di trasformare i risultati sportivi in crescita commerciale e in un seguito internazionale. I sorpassi di Inter e Milan sulla Juventus raccontano un campionato in cui la percezione dei tifosi si sta spostando più rapidamente del previsto, ma il quadro complessivo resta preoccupante”.

A livello europeo nessuna squadra italiana figura tra le prime dieci. Il Real Madrid guida la classifica con 2,4 miliardi di euro, seguito dal Barcellona a 1,973 miliardi. Completano la top five Arsenal, Bayern Monaco e PSG, tutti a quota 1,5 miliardi, mentre Manchester City, Liverpool, Manchester United, Chelsea e Borussia Dortmund chiudono la top ten. L’Inter è dodicesima nella graduatoria continentale.

Il valore combinato dei 50 marchi calcistici più importanti al mondo ha raggiunto quest’anno 23,9 miliardi di euro, la crescita annua più forte nei 15 anni di storia del Football 50. La Serie A resta però ai margini di questa espansione: ogni singolo club italiano ha registrato un calo di forza del brand, metà dei club della top 10 nazionale ha visto diminuire il proprio valore, e solo tre marchi sono cresciuti a doppia cifra.

Le difficoltà italiane sono collegate anche ai risultati europei: l’Atalanta è stata l’unica squadra italiana a raggiungere gli ottavi di finale di Champions League nella stagione 2025/26, venendo eliminata dal Bayern Monaco. Il report sottolinea che il problema non riguarda l’eredità sportiva dei club italiani, riconosciuta dal 66-67% dei tifosi italiani per Juventus, Milan e Inter, percentuale in linea con Real Madrid e Barcellona. Il nodo è invece la crescita commerciale e il seguito internazionale, dove la Serie A fatica rispetto a Premier League e Liga.

Pesano anche i fattori strutturali: gli incassi da stadio rappresentano solo l’11% dei ricavi complessivi del campionato, mentre solo il 21% dei ricavi media della Serie A proviene dall’estero, contro quasi la metà per la Premier League. L’Italia ha solo quattro club nella top 20 mondiale, tra cui la SSC Napoli al ventesimo posto.