Lega Serie A, accordo storico sui tagli: da 2 a 4 mesi. E’ scontro con l’Aic

Una tale intesa fra i presidenti non si vedeva da parecchio tempo

di Antonio Siragusano

Dopo settimane di litigi, tensione e divisione in due diverse fazioni – destinati comunque a continuare – ecco il primo punto in comune che ha messo d’accordo i presidenti della società di Serie A. Stiamo parlando del nodo ingaggi, con tagli mai visti sugli stipendi dei calciatori. Come riferito questa mattina dal Corriere dello Sport, ha vinto la linea più oltranzista, quella che ha proposto riduzioni da un minino di un sesto (se si tornerà a giocare) a un massimo di un terzo (se il campionato invece non riprenderà) degli stipendi annui lordi dei calciatori.

Come annunciato dal comunicato uscito nel pomeriggio: “La Lega Serie A ha deliberato oggi, all’unanimità con esclusione della Juventus che ha già raggiunto un accordo coi propri giocatori, una comune linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli emolumenti di calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre”. Anche in questo caso, però, i momenti di tensione sono riapparsi con De Laurentiis e Lotito protagonisti. I due presidenti hanno infatti minacciato di abbandonare la Lega se nel comunicato fossero state messe le cifre o le percentuali delle potenziali perdite che i club sopporteranno nei due scenari.

Si preannuncia una battaglia serratissima con l’Associazione Italiana Calciatori presieduta da Damiano Tommasi, la quale – dopo aver preso visione del comunicato della Lega – ha risposto definendo “irricevibili le proposte avanzate dalla Serie A e della B”.

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