Alla vigilia di un ciclo di partite impegnativo, con Lautaro Martinez indisponibile, il presidente dell’Inter Marotta si è presentato ai microfoni di DAZN prima della sfida contro il Bologna per commentare il momento della squadra allenata da Chivu.
Sul rendimento in Champions League, Marotta ha offerto una lettura articolata: «La risposta sulla Champions è semplicissima: oggi club che una volta erano di terza e quarta fascia e le stesse nazioni rappresentati sono migliorati dal lato della cultura calcistica, quindi sanno fare organizzazione di gioco e preparare la squadra. Non sono più squadre materasso ma ti impensieriscono: l’anno scorso una squadra ha perso tre partite di fila, poi ha recuperato nei playoff e ha vinto il titolo, ed è il Paris Saint-Germain. Dobbiamo fare tesoro di queste due sconfitte, analizzare gli elementi negativi e portare avanti una linea che porti a migliorarci».
Sulle scelte di formazione, il presidente ha rimandato ogni valutazione al tecnico: «Questa domanda compete all’allenatore che ha la delega e la responsabilità su questo. Noi abbiamo fiducia nel mister, che sa mettere in campo gli undici migliori e sa impiegare i giocatori necessari durante la partita. Deve decidere Chivu, che valuta ogni settimana le performance dei giocatori. La società deve spronare i giocatori; margine per migliorare c’è, possiamo migliorare in Champions e dobbiamo farlo».
Infine, Marotta ha parlato della proprietà Oaktree, esprimendo fiducia nella gestione del club: «Non sono competenze mie, ma posso dire che Oaktree ha dimostrato coi fatti di stare vicina alla squadra, con investimenti nello stadio e nelle strutture di Appiano Gentile e Interello. Siamo in buone mani, Oaktree ha dato una spinta nel miglioramento bilancistico della società. Siamo in mani sicure, poi non so che decisioni prenderanno ma so che ogni decisione sarà presa per il bene dell’Inter e per consolidare la storia presente, passata e futura del club».