Materazzi: “Scazzottata con Balotelli? Gliele promisi già sul pullman. Mourinho un paraculo, il passato di Conte…”

Materazzi: “Scazzottata con Balotelli? Gliele promisi già sul pullman. Mourinho un paraculo, il passato di Conte…”

L’ex difensore nerazzurro è stato protagonista di una diretta social al fianco di Davide Oldani, chef e tifoso della Beneamata

di Raffaele Caruso

Diretta social a forti tinte nerazzurre tra Davide Oldani, chef e tifoso della Beneamata, e Marco Materazzi, ex e leggendario difensore dell’Inter. I due, su Instagram, hanno intrattenuto i propri followers parlando di tanti temi, molti dei quali ovviamente legati al mondo nerazzurro.

La scazzottata con Balotelli:Gli voglio bene ma se l’è meritata. Siamo tornati ad essere fratelli poi, in quella circostanza lui fece una cosa che non doveva fare. Si aspettava di giocare contro il Barcellona a San Siro, eravamo in pullman e quando scoprì di non partire titolare ci disse: ‘Se entro allora giocò male’. Io gliele promisi, gli dissi ‘Mario, guarda che se entri e giochi male poi so costretto a prenderti a pugni”. Entrò, Mourinho lo mise in una fase delicata del match. Poteva involarsi in contropiede, tirò da non so quanto metri. Perse la testa, anche Militò lo voleva ammazzare. Nelle partitelle successive in allenamento dissi a Mourinho di mettermi sempre contro e lui resisteva 30 secondi, poi correva negli spogliatoi. Noi credevamo fortemente in lui, in quella Champions fu decisiva”.

Il ruolo di Mourinho: “Ci sono allenatori che possono allenare i campioni. Non è facile. E allenatori che devono costruire un campione. Mourinho è uno che deve allenare i campioni, è il numero uno a creare l’empatia all’interno dello spogliatoio. Lui era il nostro compagno non comandante. Era un paraculo. E’ uno che ti fa attaccare subito la spina, ti faceva sentire sempre coinvolto. Lo ha fatto con me ma credo con tutti. Questa è la sua principale qualità. E’ da un po’ che non vince, sono cicli. Ha una squadra giovane e forte, ambiziosa. Ha cambiato da poco tutto lo staff, sta rivedendo qualcosa magari le sue teorie. In Inghilterra non è semplice vincere”.

Il paragone con Conte:La sua serietà è indiscutibile. Magari lo era il suo passato, ora è diventato interista e mi è diventato simpatico (ride, ndr). Il lavoro che ha fatto è stato importante, ha ridotto il gap dalle prime. E’ normale che manca ancora qualcosa, l’Inter ha solo 12/14 grandi giocatori. Ne mancano 7/8, la Juve ne ha 22″.

La testata di Zidane:Quello che è successo fa parte del passato, io gli faccio i miei complimenti per quello che ha fatto in carriera da giocatore e allenatore. Io so quello che ci siamo detti, non la vedo così grande come l’hanno dipinta. Se vai in ogni oratorio te ne dicono di peggio”.

I giocatori del futuro: “Barella mi piace molto anche perché ha un grandissimo numero. Dico anche Bastoni. E poi Castrovilli”.

L’elogio a Lautaro Martinez: “E’ fortissimo, è interista e me lo ha raccomandato Milito. Sono stato in Argentina con lui, mi ha fatto vedere dove era cresciuto. Sono di parte. Mi disse ‘Dalle radici che ha diventerà un grandissimo giocatore’. L’anno scorso era all’ombra di Icardi, appena arrivato in Italia e si è dovuto adattare”.

Il futuro di Icardi:Ognuno si assume le proprie responsabilità. L’interista non deve essere accanito contro di lui, dove vuole andare andrà. L’importante è che vince poi l’Inter”.

Il legame con Moratti:Ci ha dato tutto quello che potevamo avere per vincere. Da papà di famiglia, non ci mancava niente. Dovevamo solo andare in campo”.

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