9 Aprile 2017

Pioli, la conferma ormai è un miraggio: neanche l’Europa basta più

Champions salutata, ora anche per l'Europa League è durissima. E si pensa già all'erede del tecnico

L’effetto Pioli è finito. Dal derby al derby, un girone dopo quell’Inter esaltata dal cambio in panchina non c’è più. Se il ko contro la Sampdoria di lunedì scorso aveva compromesso definitivamente la possibilità di andare in Champions League, lo scivolone clamoroso di oggi sul campo del Crotone complica incredibilmente i piani anche per l’Europa League, visto il contemporaneo successo del Milan che scavalca i nerazzurri al sesto posto proprio alle porte del derby.

Al centro della critica, inevitabilmente, è finito quindi proprio il tecnico Stefano Pioli, aspramente criticato dai tifosi sui social mentre le voci sul suo futuro si fanno sempre più pressanti. Le residue chance di conferma restavano legate al raggiungimento quantomeno del quarto posto che però stasera rischia di scappare a 8 punti di distanza. Tanti, decisamente troppi. Ed il destino dell’allenatore sembra ormai segnato. Suning vuole un’Inter da vertice già dall’anno prossimo, come confermano i grandi investimenti promessi in vista del prossimo mercato, e le prestazioni, oltre che i risultati, delle ultime uscite nerazzurre hanno accentuato i dubbi su Pioli, a questo punto lontanissimo dalla conferma. La proprietà cinese pretende un top anche in panchina, con Conte in cima alla lista dei sogni e l’idea Simeone che stuzzica da anni. Entrambe le ipotesi, però, sono al momento complicate, così come lo è la conferma dell’attuale allenatore, pure con un piazzamento in Europa League.

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