L’arrivo di Stones rappresenta un messaggio chiaro da parte dell’Inter. Il club nerazzurro, reduce dallo scudetto e dalla Coppa Italia conquistati due mesi fa, intende proseguire sulla strada della cultura della vittoria, guardando sempre ai vertici. Aprire le porte di Appiano Gentile a chi ha esperienza di successi diventa la strada da percorrere.

In questa visione, l’acquisto del difensore inglese assume un significato particolare. L’Inter accoglie un nuovo centrale, ma soprattutto un calciatore che in carriera ha sollevato venti trofei. Una media di due a stagione nei suoi dieci anni al Manchester City.

Nella città che ha dato i natali agli Oasis e ai The Smiths, il nativo di Barnsley, che nel cognome porta parte del nome della band di Mick Jagger, era arrivato a 22 anni come un talento tutto da scoprire. Se n’è andato da bandiera. Ora a Milano arriva a 32 anni con un curriculum di primo livello. Una bacheca strapiena dove però vuole fare spazio ad altri trofei, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport.