Accadde Oggi – 19 settembre 1999: una normale serata di re Bobo. Parma schiantato 5-1 da un super Vieri

San Siro comincia ad abituarsi agli standard del nuovo bomber: dopo la tripletta all’esordio con il Verona, il numero 32 fa un gol da cineteca a Buffon (e tre assist)

di Daniele Najjar, @Daniele_najjar

“Piacere, sono Bobo”: una persona normale si presenterebbe così a delle persone che ancora non lo conoscono. Christian Vieri invece, al popolo nerazzurro, si è presentato con il linguaggio che conosce meglio di tutti: quello dei gol.

Nell’estate del 1999 il bomber di Bologna sbarca a Milano a suon di miliardi (di lire): Moratti ne sborsa ben 90 alla Lazio, compreso il cartellino del Cholo Simeone, valutato 21 miliardi.  Alla prima giornata con il suo nuovo club, Vieri ne fa addirittura 3 al Verona. Dopo il pareggio esterno con la Roma a reti bianche, al Meazza arriva il Parma di Malesani, partito malissimo, con due sconfitte su due. E anche questa volta, l’impatto del nuovo centravanti è devastante.

Dopo appena sette minuti di gioco, Bobo mette Zamorano a tu per tu con Buffon, ed il cileno non sbaglia. A nulla serve il pareggio di Hernan Crespo al 15′, abile a smarcarsi in area e fortunato nel trovare una deviazione di Cannavaro che spiazza Peruzzi. Passano infatti soltanto due minuti per ammirare il gol che vale il prezzo del biglietto, quando Vieri, servito da Sosa, con il tacco si smarca dalla pressione di Thuram e lascia partire un sinistro a giro imparabile. Da questo momento sarà un’Inter sempre più arrembante. Il 3-1 arriva da un destro volante di Moriero al 39′ su assist del solito Vieri, in versione ala. L’azione si ripete anche nella ripresa, al 63′: questa volta il numero 32 crossa dalla trequarti trovando una deviazione di ginocchio di Zamorano in centro area, per la personale doppietta. L’autogol di Thuram al 71′, sul cross di Di Biagio, completa la serata, nera per la retroguardia gialloblu.

Nonostante le ottime premesse e l’arrivo di un allenatore come Marcello Lippi in panchina, non sarà un anno da incorniciare per Zanetti e compagni. Il quarto posto finale significa il ritorno in Champions League, con una finale di coppa Italia persa contro la Lazio. I nerazzurri pagano i due infortuni che costringono ai box Ronaldo per gran parte della stagione ed una generale fragilità a reagire alle prime vere difficoltà della stagione.

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