Ingaggi, riscatti e proroghe: come cambia il calciomercato con il coronavirus

Ingaggi, riscatti e proroghe: come cambia il calciomercato con il coronavirus

L’emergenza sanitaria è destinata ad avere forti ripercussioni anche sul mercato: mondo del pallone nel caos

di Raffaele Caruso

Il coronavirus, tra le tante cose, avrà un impatto notevole anche sul calciomercato: gli effetti dell’emergenza sanitaria ricadranno inevitabilmente sui bilanci dei club ma come cambierà la finestra estiva di mercato?

Uno degli argomenti più importanti riguarda le scadenze dei contratti visto che si potrebbe giocare, qualora si dovesse tornare in campo, oltre il 30 giugno, la data limite che oggi vincola molti tesserati ai rispettivi club. In tal caso occorrerebbero delle proroghe che permetterebbero alle società di continuare a utilizzare i giocatori, ma di nuovo vanno considerate le ricadute economiche.

Ci sarà da valutare poi la questione stipendi con i club che dovrebbero pagare per un periodo di tempo inizialmente non previsto. Le stesse date del calciomercato potrebbero essere riviste in base alle esigenze dei club. E anche le formule stesse dei trasferimenti o solo certe applicazioni: oggi esistono possibilità d’acquisto in prestito con diritto-obbligo di riscatto. Chi in questi mesi non ha potuto usufruire delle prestazioni di un giocatore potrà chiedere di ritoccare il prezzo al ribasso: altro aspetto che dovrà essere disciplinato da norme internazionali.

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