Da Cavani a Perisic, il paradosso del calciomercato: vuoto normativo di 62 giorni. Serve una nuova intesa

Da Cavani a Perisic, il paradosso del calciomercato: vuoto normativo di 62 giorni. Serve una nuova intesa

La stagione si chiuderà il 31 aosto ma i contratti in scadenza e i prestiti valgono fino al 30 giugno. Tanti i casi spinosi da risolvere

di Raffaele Caruso

Tanti giocatori devono fare i conti con un vuoto normativo di 62 giorni che interesserà la prossima finestra di mercato. Calciatori in scadenza di contratto, in prestito o che hanno già raggiunto l’accordo con una nuova squadra: bisognerà trovare un accordo immediato per evitare paradossi senza precedenti.

Tra questi potrebbe rientrare anche Edinson Cavani, in scadenza di contratto con il Paris Saint Germain a giugno e nel mirino dell’Inter di Antonio Conte. In Francia il campionato è già finito ma il Psg è ancora in piena corsa per la Champions League, servirebbe trovare un’intesa sull’estensione del contratto per farlo giocare. Altrimenti se Cavani firmasse con un nuovo club, potrebbe scendere in campo solo a partire dal 1 settembre. La Fifa infatti non permette ad un giocatore di essere sotto contratto con due club, scatterebbe in quel caso una sanzione.

Stesso discorso per Ivan Perisic, in prestito al Bayern Monaco. Se i bavaresi non lo riscattassero, il croato verrebbe rispedito a Milano. L’Inter non potrebbe né piazzarlo sul mercato né utilizzarlo in campo, dovrebbe garantire al giocatore anche gli stipendi di luglio e agosto.

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