Carmignani: “Fiorentina-Napoli influenzata da Inter-Juve. Orsato? Doveva espellere Pjanic”

Carmignani: “Fiorentina-Napoli influenzata da Inter-Juve. Orsato? Doveva espellere Pjanic”

Le parole dell’ex portiere di Napoli e Juventus sull’ultima giornata di Serie A

di Martina Napolano, @OnlyLoveINTER
Pietro Carmignani, ex portiere di Napoli e Juventus, ha parlato a RMC Sport, nel corso del programma A Tutto Napoli, delle vicende dell’ultima giornata di Serie A. Ecco le sue parole: “
FIORENTINA-NAPOLI – “La partita del Franchi è figlia della gara di San Siro, è naturale che la rimonta della Juventus nel finale abbia deluso le aspettative del Napoli che fino a quel momento si vedeva già in vetta alla classifica. E’ stata una delusione così forte che ha inciso sul morale degli azzurri, in campo è sceso un Napoli demotivato. Dopo 8′ ha commesso un grosso errore con Koulibaly, la gara per la Fiorentina è stata in discesa. Ma se il risultato di San Siro fosse stato diverso, avremmo visto un Napoli diverso anche a Firenze“.
CONTEMPORANEITA’ – “Quanto è importante la contemporaneità? Ci sono ovviamente dei limiti caratteriali, perché se la Juventus vince a Milano vuol dire che il Napoli avrebbe dovuto avere la giusta reazione e vincere a Firenze per poi sperare nel sorpasso tra qualche settimana. Magari in occasione di Roma-Juventus, ad esempio“.
INTER-JUVE – “A San Siro hanno deciso anche fattori esterni, il VAR è stato interpretato in due modi diversi. In occasione dell’espulsione di Vecino è stato richiamato l’arbitro per far vedere cosa era accaduto, ma il direttore di gara aveva già deciso per l’ammonizione. Però è stato richiamato, sul secondo fallo di Pjanic perché l’arbitro non è stato chiamato al VAR? Il finale di questo campionato è stato indirizzato male da certe decisioni arbitrali, non voglio prendermela con Orsato ma perché non ha punito l’ex Roma con un altro giallo? E’ talmente evidente. Forse pensava di usare una compensazione per quanto avvenuto prima. Lì bisognava espellere Pjanic, chiudendo la gara in dieci uomini contro dieci uomini. Poi, da parte di Spalletti, ci sono state delle sostituzioni poco chiare. L’Inter subiva ma non soffriva, dopo il cambio di Icardi c’è stato un crollo. Handanovic, abituato a fare miracoli nelle gare precedenti, è stato fermo su tutti i gol della Juventus. Non è uscito dai pali per intercettare un pallone a due metri dalla linea di porta, in occasione del colpo di testa vincente di Higuain”.
NAPOLI DI VICINIO E DI SARRI – “Dal punto di vista del gioco, può darsi. Noi abbiamo interpretato un grande gioco, con la linea difensiva alta col fuorigioco. Quel Napoli non ha perso tante gare, ma non vincevamo mai fuori casa. Riuscimmo a vincere soltanto l’ultima gara a Varese, quel Napoli giocava un grande calcio ma mancava l’acuto lontano dal San Paolo. Ora, con i tre punti in palio, vincere è importante; con i due punti potevi anche accontentarti del pareggio. Ora è determinante vincere tante gare, mentre in passato potevi vincere lo Scudetto vincendo sempre in casa e pareggiando in trasferta“.

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