16 Febbraio 2018

Genoa-Inter, Ballardini: “I nerazzurri stanno bene fisicamente. Izzo e Taarabt non ci saranno”

Le parole dell'allenatore dei rossoblu in vista della sfida interna contro l'Inter di Spalletti

Giornata di conferenze stampa anche per il Genoa che, alle ore 14, ha presentato la partita contro l’Inter di domani sera a Marassi attraverso le parole dell’allenatore Ballardini. Ecco le sue dichiarazioni.

200 panchine in Serie A.
“Arriva l’Inter. Siamo tutti molto concentrati sulla partita. Crediamo di esserci preparati bene, l’attenzione e tutto il resto va a quello che si deve fare”.

Che Inter si aspetta?
“Mi sembra un’Inter dove i giocatori stanno bene fisicamente, nell’ultima partita si sono espressi bene. Bisognerà essere davvero molto bravi in ogni momento della partita come squadra, dovremo essere molto generosi, molto attenti e con tanta personalità”.

Biraschi come sta?
“Ieri ha sentito fastidio alla gamba destra, lo valuteremo”.

E Taarabt?
“Non c’è nemmeno lui, ha ancora fastidio alla schiena e probabilmente dovrebbe rientrare lunedì”.

Rosi?
“Lui dovrebbe rientrare così come Galabinov”.

Con l’assenza di Izzo e Biraschi può giocare Pereira centrale?
“Pereira è un terzino, un giocatore di fascia può fare eventualmente il difensore centrale di destra però abbiamo Rossettini, El Yamiq”.

El Yamiq?
“Ha fatto la settimana intera, arrivava da un periodo dove ha giocato tante partite in poco tempo. È un ragazzo molto disponibile e vuole imparare molto in fretta dalla lingua alle difficoltà che ci sono nel nostro calcio volendole superare. Penso sia certamente un ragazzo per bene e giusto”.

Lazovic?
“È un giocatore più bravo dalla metà campo in avanti anche se la sua umiltà lo fa essere così presente nella fase difensiva. Poi abbiamo Pereira e Rosi. Queste sono le opzioni”.

Sarà una partita da Galabinov?
“Abbiamo oggi e domani per valutare. Galabinov arriva da un leggero fastidio e vedremo se è in condizioni da fare una partita. Abbiamo anche Lapadula, due centravanti con caratteristiche diverse”.

Si aspettava un Pandev così decisivo?
“Per me lui deve allenarsi di più perché quando hai qualche anno in più hai l’obbligo di allenarti di più, lui ha la testa giusta e sa che facendo fatica arrivano le prestazioni giuste”.

È un Genoa più rinforzato dal mercato di gennaio?
“È un Genoa che per me ha preso dei giocatori giusti. I ragazzi che sono arrivati sono seri e sono contenti di essere qui. Hanno entusiasmo e lo trasmettono”.

Poche vittorie in casa?
“Per me è una combinazione. Anche nella partita con l’Udinese noi abbiamo fatto tanto e i nostri avversari poco. Dispiace per il risultato, non per la prestazione. Dispiace perché davanti al nostro pubblico bisogna farli emozionare e coinvolgere. La prestazione nostra deve essere un dono continuo a tutte le persone che ci incitano dal primo all’ultimo minuto”.

Bertolacci e Veloso possono coesistere?
“Possono giocare assieme. Non avendo Veloso, Bertolacci sta prendendo confidenza col ruolo. E’ un giocatore forte, con personalità. Il compito del regista è coinvolgere tutti i suoi compagni. A lui il fatto di essere al centro del gioco lo stimola di più”.

Bessa?
“È un giocatore che con la palla mi piace. È un giocatore generoso, ha qualità, è intelligenza ed è un bene avere un ragazzo con queste qualità. Può ricoprire più ruoli ma con efficacia”.

Domani ci sarà l’omaggio a De André.
“Sentire allo stadio la gente che canta le sue canzoni con passione e anche con qualche lacrima mi emoziona molto. Chapeau, un grandissimo”.

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