30 Giugno 2018

Maradona: “Sono guarito, sto bene. Può essere ancora il Mondiale di Messi. Neymar è un fenomeno ma…”

Il Pibe de Oro ha concesso una lunga intervista al quotidiano spagnolo Marca

Nonostante la sua Argentina faccia fatica ad ingranare in Russia, Diego Armando Maradona riesce sempre e comunque a far parlare di sé. Durante i match della Seleccion, il Pibe de Oro è stato assoluto protagonista sugli spalti degli impianti russi con esultanze particolari e gesti alquanto discutibili che non sono passati inosservati.

Maradona ha concesso una lunga intervista a Marca nel giorno dell’ottavo di finale che vedrà in campo Francia e Argentina: “Può ancora essere la Coppa del Mondo di Messi, è appena cominciata. Vorrei che ci fosse una finale Argentina-Spagna, ma rispetto molto la Francia. Il Messico mi è piaciuto, ho tifato molto per loro i primi due giorni. Ho visto l’Uruguay molto solido, il Belgio ha grandi campioni. La Coppa del Mondo inizia ora, non è più possibile fare previsioni”.

Il malore post Nigeria-Argentina: “Quando ho sbagliato, l’ho detto e sono guarito. Adesso sto perfettamente bene. Alcuni non vogliono vedermi bene. Mi dispiace per loro. Continuerò allo stesso modo per i miei figli e nipoti “.

Il caso dell’autogestione nello spogliatoio dell’Argentina: “Credo che non sia possibile. Se ciò è accaduto, è meglio non avere un tecnico. Qualsiasi allenatore deve convocare liberamente i giocatori. Anche se devi contare su giocatori esperti, c’è sempre bisogno del tecnico per dire loro qualcosa”.

L’esonero di Lopetegui: “Il presidente della Federazione ha fatto quello che avrei fatto come presidente oggi della Dinamo Brest. E’ stato molto coraggioso. Lopetegui non era solo l’allenatore del presidente della Federazione. No, era il tecnico che rappresentava tutti gli spagnoli. E’ stata una mancanza di rispetto e la decisione di Rubiales è giustificata. Ho inviato un messaggio a Fernando, che per me era un mostro come giocatore. Lui non mi ha risposto, ma capisco. Deve essere molto occupato con quello che ha, perché ha iniziato da zero. Nel messaggio gli ho detto che non importa l’esperienza, ma la capacità che ciascuno ha. E lui ce l’ha. Sono sicuro che ha personalità e non si lascerà manipolare”.

La polemica con Sergio Ramos: “Se Sergio Ramos vuole, mi scuso, ma non cambierò il mio pensiero puramente calcistico: è un grande giocatore, un grande capitano, può diventare un buon leader, come vediamo nel Real Madrid … ma per me non è un crack! Per menon mi interessa quello che dicono. Pertanto, se Sergio si è offeso, mi scuso, ma continuo a pensare allo stesso modo”.

Florentino Perez: “E’ il numero uno, il miglior leader nel mondo del calcio di oggi, senza alcun dubbio, non c’è nessun altro come lui in questo momento Karl Heinz Rummenigge del Bayern può essere molto rispettabile, ma non ha la forza che Florentino ha”.

Il futuro di CR7: “Deve decidere lui se continuare al Real oppure no. Ha persone dalla sua parte che sanno consigliare bene. Se lui è un crack? E’ di quelli veri, non c’è dubbio per me. “

Su Neymar: “Anche lui è un fenomeno, gli manca ancora qualcosa, ma lo è. Se si riprende completamente dal suo infortunio, possiamo goderci il miglior Neymar in Russia. Ha però bisogno di sapere che oggi, se ti butti, prendi un cartellino giallo e che il VAR esiste. Deve cambiare un po’ la testa”.

 

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