10 Aprile 2020

Serie A, c’è il piano per ripartire: maxi-ritiri blindati, porte chiuse e mercato no stop

In attesa del via libera da medici ed epidemiologi, il campionato studia le mosse per ricominciare

Il campionato di Serie A si prepara a ripartire. Sebbene l’Italia sia ancora nel bel mezzo dell’emergenza, i vertici del campionato italiano stanno studiando le formule con le quali far riprendere la stagione, una volta che gli epidemiologi ed il governo daranno il via libera. Al momento è complesso stabilire quando arriverà il semaforo verde, ma la Lega Calcio non vuole farsi trovare impreparata, e quindi ha già preparato un piano di ripartenza graduale: eccolo spiegato nel dettaglio dal Corriere dello Sport.

Campionato Serie A, il piano per ripartire: maxi-ritiri e mercato no stop

Il piano operativo col quale la Serie A programma la ripartenza del campionato è suddiviso sostanzialmente in tre fasi, che possono richiamare grossomodo le tre fasi di uscita dall’emergenza illustrate dal Premier Giuseppe Conte poco tempo fa.

Fase 1 – Il primo passo da attuare prevede di organizzare dei maxi-ritiri nei rispettivi centri sportivi delle squadre, opportunamente blindati e sanificati. Inoltre, dovranno essere preparati ulteriori controlli per i calciatori, a cui serve una ‘nuova idoneità sportiva’, specie per coloro che sono stati contagiati dal Coronavirus. Qualche perplessità però, in merito, non manca: la questione relativa ai centri sportivi, in particolare, fa emergere un grosso problema. Sono infatti pochissime le squadre che potrebbero permettersi luoghi che rispettino in toto i canoni minimi di spazio e comfort richiesti per un provvedimento del genere. Le squadre di Serie B e C – ma anche diverse in Serie A -, difficilmente potrebbero soddisfare queste richieste.

Fase 2 – In seguito, in tempi che si stimano essere maturi intorno all’inizio del mese di maggio, potrebbero avere il via delle sedute di allenamento organizzate a piccoli gruppi, evitando scrupolosamente il corpo a corpo tra i calciatori. Servirebbero soprattutto per riassaggiare il campo e riabituare i calciatori agli allenamenti ‘ufficiali’, ben differenti da quelli casalighi.

Fase 3 – L’ultima fase, che sarebbe di fatto il preludio della successiva ripartenza del campionato, prevederebbe il via libera anche alle partitelle e la rimozione del divieto relativo al corpo a corpo. Gli allenamenti, a questo punto, tornerebbero ad essere quelli di sempre.

A livello organizzativo, poi, il campionato non potrà prescindere dagli stadi rigorosamente a porte chiuse, con partite necessariamente serali in virtù delle alte temperature estive. Infine, prende sempre più piede anche l’idea di un ‘mercato no stop’, che potrebbe durare fino al termine dell’anno solare.

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