Bergomi, 40 anni dall’esordio con l’Inter: “Il debutto con Bersellini, poi Simoni mi diede fiducia”

Bergomi, 40 anni dall’esordio con l’Inter: “Il debutto con Bersellini, poi Simoni mi diede fiducia”

L’ex difensore nerazzurro ricorda i suoi primi passi con la maglia nerazzurra a quarant’anni dalla prima volta

di Giuseppe Coppola

40 anni dall’esordio in prima squadra, con la maglia dell’Inter. Era infatti il 30 gennaio 1980 quando Beppe Bergomi indossava per la prima volta, in Coppa Italia, la casacca della Beneamata. Ai microfoni di Sky Sport, l’ex difensore nerazzurro ha raccontato il suo esordio e tanti aneddoti particolari della sua avventura interista.

MATTHAUS“Quella era una grande squadra, ma avevamo bisogno del grande campione. Ed il grande campione fu Lothar Matthaus. Poi arrivò anche Brehme che si dimostrò un giocatore straordinario. Ma Lothar era il giocatore che trascinò quella squadra, avevamo bisogno di un giocatore del genere”

TRAPATTONI“Venimmo eliminati in Coppa Italia dalla Fiorentina e Trapattoni venne sommerso dalle critiche. I giornali lo attaccarono pesantemente così noi più ‘vecchi’ decidemmo di andare nella sua stanza per dirgli che eravamo con lui. Alla fine gli scappò quasi una lacrimuccia e sa quel momento la squadra si compattò. Vincemmo poi contro l’Ascoli e dopo qualche difficoltà iniziò la nostra cavalcata. Quel momento fu decisivo”

L’ESORDIO“Ricordo che Bersellini mi fece esordire. Compiendo gli anni il 22 dicembre, la prima parte di campionato Primavera non l’ho fatto. Poi dopo solo un mese di Primavera mi fece esordire. Eravamo in ritiro, non c’era la lavagna e lui mise su un tavolo dei foglietti con la nostra formazione e quella della Juve. Io guardavo estasiato. E’ davvero un bel ricordo. Ricordo che ho marcato Pierino Fanna, poi in Serie A ricordo che giocavo contro il Como e alla prima palla toccata ha fatto gol il Como. Partita sofferta che vinciamo poi 2-1”

SIMONI “Simoni quando si è presentato mi ha detto “Per me siete tutti uguali, chi ha 18 o 36 anni”. Mi ha dato tanta fiducia, è stata una stagione bella: in finale di Coppa Uefa 1997/1998 ero infortunato, mi chiama il ct della Nazionale, Cesare Maldini, e mi dice “Se guarisci ti porto al Mondiale”. Quell’Inter è rimasta nel cuore di tanti tifosi. C’era uno come Ronaldo: quello che ha fatto nel primo anno non l’ho visto fare a nessuno. Sapevamo che dando palla a Ronaldo poi qualcosa sarebbe successo. C’erano dei personaggi in quella difesa, tipo Sartor mi diceva “Beppe, io non ho mai marcato in vita mia. Quindi da destra non mi sposto”. Simoni mi diceva “Mi raccomando Beppe, marcalo Taribo West” che giocava con me, questo perché alternava le grandi prestazioni a qualche ingenuità. In avanti poi c’erano giocatori importanti che alla fine ci hanno fatto vincere”

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