6 Febbraio 2017

Boninsegna: “Non volevo andare alla Juve. Tra Higuain e Icardi scelgo…”

Intervenuto a Radio Rai, Boninsegna ha commentato la partita tra Juventus e Inter
INTERVISTA BONINSEGNA

Il grande attaccante di Inter e Juventus ci tiene a precisare: “Sono più interista che juventino” nel suo intervento ai microfoni di Radio Rai dove risponde alla domande su Juventus – Inter:

In merito al gol di Cuadrado, da quella distanza ci si prova o si ragione?
“La prima cosa da fare è centrare la porte e sperare che la palla vada più in alto possibile. Handanovic però ha poche colpe”.

Si guarda la palla o la porta?
“Si guarda la palla, ma un attaccante deve sapere dov’è la porta”.

Le è piaciuta la gara?
“Una bella gara. Anche abbastanza rude, forse è sfuggita ogni tanto all’arbitro”.

Quando Fraizzoli le disse che l’aveva ceduto alla Juve?
“Mi telefonò a mare e mi disse che mi avevano ceduto. Gli dissi “Alla Juve ci andrà lei”. Poi però mi sono trovato bene ed ho avuto la fortuna di conoscere Boniperti”.

Chi l’ha convinta di più tra Higuain e Icardi?
“Non che siano stati determinanti… Icardi è stato un po’ brutalizzato da Chiellini e forse c’era rigore ma per tutta la partita è stato servito male. Però il risultato è giusto, se Handanovic è stato il migliore in campo qualcosa vorrà dire”.

Da allenatore chi scegli?
“Io cercherei di farli giocare assieme. Ma se proprio devo scegliere scelgo… Dybala”.

Ammonizioni, proteste… come giudica la gara di Rizzoli?
“Secondo me l’arbitro di ieri veniva già dalle polemiche per la designazione, in quanto non attraversa un buon momento. Però era una partita difficile, anche se tutti gli episodi dubbi sono andati a favore della Juventus. Non si discutono i meriti della Juve ma se veniva dato il rigore la partita sarebbe cambiata”.

Questo risultato pesa per il terzo posto?
“L’Inter può ancora sperare nel terzo posto. Perdere con la Juve ci sta ma non sono d’accordo con questo esperimento fatto da Pioli con la difesa a 3. Ha tenuto bene  il campo ma con la Juve non puoi fare esperimenti”.

Come giudica il processo di crescita dell’Inter?
“Dopo un periodo negativo, iniziato con Mancini e finito con de Boer, Pioli ha fatto bene mettendo giù una formazione base, tranne ieri che si è adattato agli avversari. Secondo me ha pensato troppo al gioco della Juventus, snaturando quello dell’Inter”.

Cosa ne pensi di Gabigol?
“E’ un oggetto misterioso. Deve utilizzarlo un po’ di più perché mi sembra abbastanza efficace”.

Una volta voi cascavate così facilmente?
“Ogni tanto ci sono dei giocatori cascatori, che enfatizzano il fallo. Anche ieri in campo ce n’erano, per ingannare l’arbitro. Io se cadevo significava che m’avevano azzoppato”.

Perché andò via dal Cagliari?
“Quell’anno arrivammo secondi e bisognava vendere uno tra me e Riva. Io dissi che me ne sarei andato solo per tornare all’Inter e mi accontentarono”.

Una squadra come il Napoli raramente si è vista negli ultimi anni…
“Un gioco eccezionale che però va a momenti, è un po’ lunatica. Se è in giornata non ce n’è per nessuno ma deve trovare un po’ di continuità. Se vuoi lottare con la Juve bisogna essere concentrati. A Madrid sarà dura; potrà fare risultato ma deve fare molta attenzione”.

Se fosse ancora giocatore, andrebbe in Cina per 15 milioni?
“Sarei un pazzo a dire di no!”.

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