Bordalas: “La nostra decisione ha aperto gli occhi agli altri. Sfida con l’Inter? Meravigliosa”

Bordalas: “La nostra decisione ha aperto gli occhi agli altri. Sfida con l’Inter? Meravigliosa”

Il tecnico del Getafe commenta così l’emergenza coronavirus

di Davide Ricci, @davide_r22

Avversario dell’Inter agli ottavi di finale di Europa League, tecnico preparato e capace di guidare il suo Getafe fino al quinto posto in classifica in Liga Spagnola: José Bordalas  ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport sull’emergenza coronavirus.

ALLENATORE SENZA GIOCATORI – “Si adatta. È una situazione strana, sì. Stiamo ognuno a casa
propria, cerco ditenere un contatto assiduo con i giocatori. La chiusura degli allenamenti è
stata improvvisa, così abbiamo fatto delle piccole “interviste” individuali chiedendo ai ragazzi cosa hanno in casa per allenarsi, com’è la casa e via dicendo. In base alle risposte abbiamo preparato loro dei programmi individuali, perché c’è chi ha un giardino grande e chi non ce l’ha proprio, chi ha una palestra e chi no. A chi aveva meno materiale per allenarsi l’abbiamo fatto recapitare”.

STOP AL VIAGGIO PER MILANO – “La decisione del presidente è stata incredibilmente azzeccata. Viaggiare in quel momento era tremendamente rischioso per tempi e luogo. Basta pensare
a quello che è successo ad altri che sono andati a Milano, come il Valencia o il Madrid di basket.
La presa di posizione del presidente è stata positiva per noi e per il calcio: ha aperto gli occhi
ad altri. C’era troppa gente che pensava che non sarebbe successo nulla e che bisognava continuare a vivere in maniera normale: il tempo ci ha detto che non era così,è arrivata la parola pandemia”.

INTER – “Poco da dire: una squadra storica, un equipazo fantastico, con un grande allenatore e giocatori magnifici. Simbolo di un campionato, la Serie A, che sta crescendo tantissimo recuperando lo status calcistico che le appartiene. È arrivato Cristiano Ronaldo e prendete giocatori dalla Premier League, cosa impensabile fino a poco tempo fa. Per noi una sfida meravigliosa, piena di significati. Quando giocheremo? Vedremo. Tante speculazioni, nessuna certezza. Speriamo di poter giocare, e di farlo presto. Se non potremo disputarla in maniera classica,a San Siro e
qui da noi, sono certo che la Uefa troverà la soluzione migliore senza pregiudicare nessuno”.


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