22 Aprile 2020

Cassano: “Io all’Inter dopo lo strappo con Galliani. Ausilio? É il miglior dirigente d’Italia. Sul Real Madrid…”

L'ex attaccante nerazzurro e della Nazionale ha analizzato diverse tematiche nel corso del suo intervento

Antonio Cassano, Getty Images

Intervenuto in collegamento con #CasaSkySport in onda su Sky Sport, l’ex calciatore dell’Inter Antonio Cassano ha risposto ad alcune domande dei tifosi, rispondendo a curiosità sul suo passato e non solo. Ecco le sue parole:  Mi sono buttato via, forse sono stato uno dei più grandi talenti degli ultimi 15 anni. Sono genio e sregolatezza. Non mi volevo allenare, ho oltrepassato tante volte il limite. Un film sulla mia vita? Si potrebbe fare! Sono cambiato, soprattutto d quando ho avuto figli. Dovevo dare loro degli insegnamenti, e devo ringraziare mia moglie perché mi ha dato una grande mano nel cambiare mentalmente”.

Rimpianti – “Il mio più grande rammarico è stato quando a 23 anni sono andato al Real Madrid e ho commesso errori clamorosi, dei veri disastri. Ho buttato via una grande occasione, ero in squadra con i più grandi di sempre. Capello? Ha fatto già tanto per me, arrivai sei mesi prima a Madrid, dopo la preparazione e aver perso 16 kg feci due gol nelle prime tre gare. Poi la quarta gara sono stato sostituito e sono impazzito, mancandogli di rispetto. Lui tratta tutti alla stessa maniera, se gli manchi di rispetto ti cancella. Io ho fatto poco per lui”.

Esperienza migliore – “Sicuramente la Sampdoria. Mi sono rimesso in gioco facendo tre anni e mezzo straordinari con un quarto posto e la finale di Coppa Italia. Genova mi ha dato tanto”.

Piero Ausilio“Lo conosco bene. Gli ho fatto la videochiamata mostrando che mi sono rasato! (ride, ndr). Grazie a lui ho cominciato a studiare da dirigente. Lui è il migliore in circolazione, ha scoperto tanti giocatori, è il numero uno. Non si vende bene, ma fa bene a fare così”.

Ferrero “Da due mesi siamo chiusi in casa, tempo fa ci siamo visti e abbiamo parlato. L’idea mia è fare il ds, vivo di calcio. La prima persona che contatterò se dovessi fare il ds è Lele Adani: ha conoscenze e semplicità, per me è il Messi degli opinionisti. Conosce giocatori ovunque e ti spiega tutto su cosa hai bisogno. Posso solo ascoltarlo”.

Giocatore più forte mai incontrato – “Maldini assolutamente! Era impossibile da fregare. Grande tecnica e personalità”.

Bari“Potevo concludere la carriera lì. Sono stato molto vicino al ritorno ma non me la sono sentita di ricominciare dalla Serie B. Non bisogna mai tornare nella propria città se ci si è già giocato”.

Milan“Ho sempre parlato bene dalle gente e dell’ambiente, ci ho vinto uno scudetto. Avevo solo problemi con Galliani, ma erano problemi che avevo nella mia testa perché volevo un rinnovo di contratto. Poi mi ha cercato l’Inter e ho deciso di strappare il rapporto e andare in nerazzurro. Se non avessi avuto il problema al cuore avremmo vinto anche il secondo scudetto l’anno dopo. Ibra? Bellissimo giocare con lui, mi muovevo come gli piaceva a lui. Era disponibile, spesso si irritava se non ti comportavi come voleva lui. Dopo Ronaldo e Van Basten e il miglior centravanti della storia”.

Klopp o Guardiola?“Il tedesco mi piace molto, ma Guardiola è il più grande della storia. E’ qualcosa di mai visto. Il mio allenatore del cuore? Don Fabio”.

Gol in Bari-Inter“In quel momento mi è passata la vita davanti agli occhi. Capii che potevo diventare tutto quello che un calciatore ti fa diventare”

Messi o CR7“Lui e Lionel Messi sono due cose molto diverse: Messi è qualcosa che non vedremo mai più nel calcio, Ronaldo è un grandissimo campione ma non sarà mai un Messi o un Maradona. Lui è un talento costruito. Chi prendo tra i due? Sempre Messi. Si diceva sempre che giocava in un Barça di fenomeni, ma nel primo Barcellona i fenomeni erano 3. Con lui sono diventati forti tutti i compagni, ha fatto 700 gol e 350 assist. Ronaldo va servito perché deve segnare, Messi gioca e si diverte. Poi ho avuto la fortuna di giocare con Zinedine Zidane, che era molto simile a Messi”. 

Ilicic – “Se avesse avuto la fortuna di incontrare Gasperini, sarebbe entrato nella top 5 mondiale. Qualcosa di simile abbiamo, sembra svogliato ma è il giocatore di Serie A che mi piace di più”. 

Compagni “Sono legato a Francesco Totti e Bobo Vieri. Sono questi i pazzi scatenati che sento, Totti è un figlio di buonadonna con tutto il rispetto per la madre, mentre Vieri è simile a me”.

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