Cassano: “Posso fare ancora la differenza. Balotelli? Ha fatto una buona carriera grazie a Raiola”

Cassano: “Posso fare ancora la differenza. Balotelli? Ha fatto una buona carriera grazie a Raiola”

L’ex attaccante dell’Inter è pronto a rientrare e apre le porte a Verona e Parma

di Raffaele Caruso
intervista cassano

L’ex attaccante nerazzurro, Antonio Cassano, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky ribadendo la volontà di voler continuare a giocare a calcio dopo l’addio dalla Sampdoria: “Spero sia la volta buona per tornare a giocare: nella mia vita non mi sono mai allenato come adesso. Mi alleno due volte al giorno, anche in vacanza, sono carico e motivatissimo per poter rientrare in un ambiente che mi renda felice. Qualcosa inizia a muoversi, ma finché non si firma. Se fossi stato fermo quindici anni fa, avrei fatto fatica a rientrare perché c’erano campioni veri. Ora ci sono giocatori sopravvalutati in una maniera devastante: sono convinto di poter fare ancora la differenza”.

Possibile futuro al Verona: “Il Verona mi ha cercato a gennaio, c’è stato un contatto molto forte. Adesso stiamo aspettando, mi piacerebbe perché è una piazza importante, ma si sono mosse anche altre squadre: io devo cominciare il ritiro con una squadra, non posso aspettare il 31 agosto, perché più il tempo passa e più faccio fatica a rientrare in forma. Una cosa è allenarsi con una squadra e un’altra da solo. La prima squadra che fa un corteggiamento importante, accetto. Non ho mai giocato per i soldi, ma per la passione e per far divertire la gente: ho sempre rifiutato opportunità importanti come Dubai o Cina. Starei in Italia, ma andrei anche in campionati importanti, anche se ne considero 4-5. Ma io amo troppo l’Italia”.

E su un possibile ritorno a Parma: “Lo ripeto anche a mia moglie: se lei volesse cambiare città io andrei a Parma, la amo. Amo la città, la squadra, la gente: per ora non si sono fatti avanti, ma la porta aperta la lascio. Farei un passo indietro solo per loro, mi sentirei ancora un re”.

Sull’addio di Totti: “Io ho sentito il suo preparatore e Francesco era convinto di non smettere: e perché togliere una passione ad una persona se ha ancora voglia di giocare? Fosse stato 15 anni fa gli avrei detto di smettere, ma con questa Serie A può ancora fare la differenza, almeno in 20 partite all’anno”.

Su Balotelli: ” Ha fatto una buona carriera perché è un buon giocatore, ma la sua fortuna è Mino Raiola: tutti si devono togliere il cappello. Ha giocatori importanti e meno importanti, ma fa guadagnare tutti alla stessa maniera a livello economico e di immagine con cifre devastanti. Il merito va a lui: il Nizza è la dimensione di Balotelli”.

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