20 Maggio 2020

Chivu ricorda: “Mourinho mi aiutò a superare l’infortunio. Mia moglie mi disse: ‘Dopo questo vincerai la Champions!'”

Il centrale rumeno, insieme ad Ivan Cordoba, ricorda le tappe fondamentali che hanno portato alla vittoria della Champions nel 2010

Nella puntata odierna di Inter Calling speciale #Timeless2010, a ricordare i momenti salienti che hanno portato alla vittoria del Triplete sono stati Cristian Chivu ed Ivan Ramiro Cordoba. Ecco i ricordi del terzino rumeno.

Acquisti estivi – “Chi è arrivato quell’estate ha dato qualcosa alla squadra, poi abbiamo trovato giocatori importanti come Diego Milito e Samuel Eto’o. Già in Supercoppa, anche se abbiamo perso, abbiamo fatto una buona partita, soprattutto nel secondo tempo si sono visti i segni di una squadra forte”.

Infortunio a Verona – “Vista la gravità i dubbi li avevo anche io ma mi avevano assicurato che sarei tornato come prima, dipendeva da me se prima o dopo. Nel frattempo ho sempre sentito i miei compagni vicino. Anche in questo Mourinho mi ha sempre stimolato per superare la paura e l’incertezza, già per Londra mi propose di partire con la squadra, ma mancava ancora un pochino. In Romania si dice che per conquistare qualcosa di importante c’è bisogno di un sacrificio, c’è anche una leggenda su questo e quando ero in terapia intensiva mia moglie mi disse che quello era stato il sacrificio e che avremmo vinto la Champions quella stagione. La presi per pazza”.

Barcellona-Inter – “A Barcellona dovevo partire dalla panchina e sapendo questo ho lasciato fare la preparazione prima a chi doveva partire dall’inizio. Facevo un po’ il simpatico per allentare un po’ la tensione, e quando sono usciti tutti mi sono messo sul lettino e lì mi dissero di mettermi le scarpe e di fare riscaldamento perché sarei entrato. Feci il riscaldamento da solo, e quando ero lì Mourinho mi disse che sarei partito alto a sinistra, un quinto aggiunto per badare a Dani Alves, io gli risposi che avrei fatto tutto perché sapevo di avere con me compagni disposti a dare tutto. Poi quando venne espulso Thiago Motta andai a fare il mediano insieme a Cambiasso davanti alla difesa, in vita mia non avevo mai sentito una trance agonistica così forte perché sapevamo che sarebbe stata dura, e figurati in 10! Però abbiamo saputo mantenere tutti una concentrazione altissima”.

Finale Coppa Italia – “Sapevamo che la finale di Coppa Italia non sarebbe stata facile, la Roma voleva farci sentire il suo agonismo, noi volevamo vincere tutto, non volevamo sacrificare quella Coppa. Quello che la Roma non sapeva è che noi ogni giorno ci allenavamo con quella tenacia, forza e agonismo con cui loro volevano batterci”.

Finale di Champions – “Noi ci siamo preparati tutta la stagione per la finale di Champions, all’intervallo Mourinho ci disse che stavamo giocando troppo bene e che il Bayern così ne avrebbe approfittato in ripartenza. Però siamo riusciti a gestire in maniera perfetta quello che era il nostro sogno. All’inizio eravamo contenti di aver vinto una finale di Champions, poi solo qualche minuto dopo il fischio finale abbiamo realizzato veramente di aver conquistato il Triplete”.

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