Parla Coco, il primo a marcare CR7: “Nessuno lo conosceva, Cuper mi parlava di Quaresma. E Di Biagio…”

Parla Coco, il primo a marcare CR7: “Nessuno lo conosceva, Cuper mi parlava di Quaresma. E Di Biagio…”

L’ex terzino dell’Inter, che ha marcato Ronaldo al suo esordio in Champions, svela alcuni aneddoti interessanti

di Lorenzo Della Savia, @loredstweet

Chi lo avrebbe mai detto che quel 17enne dello Sporting Lisbona, semisconosciuto, che sedici anni fa esordì in Champions League proprio contro l’Inter, sarebbe diventato il Cristiano Ronaldo che oggi tutti conosciamo? In pochi, probabilmente. Chi in quella gara lo ha visto da vicino, però, si accorse già dei suoi sprazzi di qualità. E chi può averlo visto più da vicino di Francesco Coco, difensore dell’Inter incaricato da Cuper di marcare stretto proprio il giovane Ronaldo?

L’ex terzino nerazzurro ne ha parlato nel corso di un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport: “Non potevo immaginare che dopo 16 anni sarebbe diventato il più forte di tutti” – afferma – “però a sua personalità mi aveva colpito: non aveva paura. Alla faccia di quello che sarebbe dovuto essere il principale grattacapo per i nerazzurri, verrebbe da dire: “Cuper mi aveva messo in guardia da Quaresma. Nessuno conosceva Cristiano. In campo però fu lui a crearmi più problemi. Palla al piede provava a disorientarti con movimenti rapidi. Poi aveva una velocità di gambe pazzesca”. E Coco lascia spazio anche ad un aneddoto su Di Biagio, relativo al momento dello scambio delle maglie a fine gara: “All’inizio Gigi non la voleva (la maglia di Cristiano, ndr). La accettò per mancanza di alternative: non poteva sapere chi sarebbe diventato Ronaldo. Ora se la tiene stretta come una reliquia”.

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