Condò: “Thohir? Non vedo l’ora che se ne vada. All’Inter serve Leonardo”

Condò: “Thohir? Non vedo l’ora che se ne vada. All’Inter serve Leonardo”

Il giornalista di Sky analizza la situazione difficile in cui si ritrova la squadra nerazzurra

di Raffaele Caruso

Negli studi di Sky Sport si continua a parlare della situazione in cui si ritrova la squadra nerazzurra a sole tre giornate dalla fine del campionato. L’ennesima stagione deludente da parte di Icardi e compagni sta per giungere al termine ed è ora di tracciare il bilancio dell’annata, con uno sguardo anche a quello che potrà esserci nella prossima stagione.

Il giornalista Paolo Condò parte da un attacco rivolto a Thohir, reo di non svolgere alcuna funzione da presidente all’interno della dirigenza nerazzurra: “L’orologio dovrebbe correre a velocità doppia ora per i nerazzurri, non ho più fiducia nel gruppo. Ai giocatori non importa nulla dell’Europa League. Secondo me c’è bisogno di un presidente, io da tempi non sospetti non vedo l’ora che se ne vada Thohir, un personaggio il cui unico merito è stato quello di trovare un comparatore di larghe possibilità come Suning”.

Secondo il giornalista di Sky, la dirigenza avrebbe bisogno di nuove persone al proprio interno: “In più, a mio avviso, l’Inter avrebbe bisogno di una figura come Leonardo, che ha già fatto questo lavoro al PSG quando c’era lo sceicco giovane che non conosceva il mercato internazionale e rischiava di finire preda degli squali che abitano questo mondo. E infatti alcuni di questi mega-procuratori hanno inciso negativamente sul mercato estivo dell’Inter; al contrario, avere un tuo stipendiato che sa cosa fare, sarebbe fondamentale”. 

Si parla infine di mercato e Condò concentra l’attenzione sulla rosa attuale nerazzurra. Sono tre i giocatori da confermare e altrettanti da acquistare a tutti i costi: “Io terrei Gagliardini perché è uno che ha aumentato il valore della squadra, e in contesto funzionante può dare quello di cui c’è bisogno. Poi voglio dare una seconda possibilità a Joao Mario, che si è inserito male ma che è capace di pensare per il bene del collettivo. Infine mi prendo il centravanti Icardi, non il capitano. Per quanto riguarda i volti nuovi ci vogliono elementi di esperienza alla Godin, ma anche i Berardi e Bernardeschi per avviare un ciclo che parla italiano”.

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