Conte esce allo scoperto: “Siamo su calciatori esperti e a fine contratto. Sarà il mercato delle idee”

Conte esce allo scoperto: “Siamo su calciatori esperti e a fine contratto. Sarà il mercato delle idee”

Il tecnico nerazzurro nella conferenza post-partita da San Siro

di Antonio Siragusano

Grande soddisfazione per Antonio Conte nella conferenza stampa post-partita, al termine dell’incontro vinto in Coppa Italia per 4-1 dall’Inter sul Cagliari. Il tecnico nerazzurro, però, oltre ad elogiare i propri uomini per la grande disponibilità dimostrata in questi mesi, ha rivelato grandissimi indizi di mercato, specialmente in ottica Giroud ed Eriksen, entrambi con “una carriera e a fine contratto”. Un riferimento anche a Spinazzola, quando sempre sul finale l’allenatore cita possibili opportunità in entrata in prestito.

LA PRESTAZIONE – “Penso che queste siano le soddisfazioni più grandi per un allenatore, il fatto che oggi abbiamo cambiato contro una signora squadra. Non dimentichiamo che è sesto in campionato ed ha una buonissima rosa, il rischio di fare un passo falso e uscire dalla Coppa Italia c’era. Ma avevo grande fiducia in questi ragazzi che da luglio mi stanno dando grandi risposte. Il nostro girone di andata è stato di sofferenza per via di problemi ed infortuni che avrebbero potuto ammazzare un toro. Ma siamo rimasti in piedi e molti calciatori si sono responsabilizzati. Come Borja che ha mostrato grande professionalità, si è sempre allenato in maniera seria anche quando giocava poco. Se fai bene il tuo lavoro si dice che il lavoro paga. Son contento anche per Dimarco, per Sanchez. Nonostante non sia il vero Sanchez, ha bisogno di giocare e sentire le sensazioni, ritrovare il profumo dell’erba. Penso che tutti quanti abbiano dato delle buonissime risposte”.

EUROPA LEAGUE – “Noi dobbiamo navigare a vista, dobbiamo andare di partita in partita sapendo che c’è da lavorare e migliorare tanto. Dobbiamo essere sempre molto realisti, son passati solo sei mesi e si stan vedendo cose buone. Ma c’è tanto da fare e migliorare per cercare di poter dire di puntare a vincere. Penso che si è iniziato un percorso, altri sono molto avanti rispetto a noi perché hanno costruito in questi anni. Anche l’Atalanta, è un prodotto costruito negli anni e reso sempre più forti. Noi abbiamo iniziato un percorso, l’idea è importante e dobbiamo portarla per 95′. Ci vorrà lavoro e tempo per aumentare la forza di tutto, poi potremo parlare di puntare a vincere. Adesso non è il momento e non sarebbe neanche giusto. Ogni partita ce la giochiamo e la vogliamo vincere”.

NUOVI INNESTI – “Ci sono delle situazioni da valutare attentamente, anche in uscita. Penso che l’input è molto chiaro e soldi da spendere non ce ne sono. Quindi ci devono essere le idee. Io ne ho date alcune importanti ai dirigenti, dovremo essere bravi tra uscite ed entrate di bilanciare la situazione. Se per ogni uscita entrano soldi va bene, altrimenti dovremo far fruttare le idee ed andare su persone che già hanno una carriera e sono a fine contratto, cercare dei prestiti. Con molta umiltà e con le idee, se c’è la possibilità di rinforzarci per rendere il mercato quanto più ottimale possibile per essere più numerosi”. 


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