Coronavirus, terminato il vertice Uefa: due le strade percorribili

Coronavirus, terminato il vertice Uefa: due le strade percorribili

Lo stop dei campionati e delle coppe europee dovrà proseguire finché non sarà garantito un certo livello di sicurezza. Ecco perché l’ipotesi di giocare in estate inoltrata è sempre più concreta

di pietromagnani

Il Coronavirus continua a tenere bloccato il mondo del calcio, senza ancora certezze su quando l’incubo finirà. Intanto la Uefa continua a cercare di trovare una soluzione, o perlomeno di pianificarla, in modo da non perdere ulteriore tempo qualora l’emergenza dovesse rientrare in tempi accettabili. In tal senso è da poco terminato il vertice con i rappresentanti delle 55 federazioni che la compongono. Sul tavolo la possibilità di terminare campionati e coppe europee nel periodo solitamente “vacanziero”, sfruttando il rinvio di Euro 2020.

Le ipotesi che ormai restano in ballo, fermo restando l’utilizzo di agosto qualora si riprendesse a giocare, sembrano due, come confermato da Gianluca Di Marzio sul proprio sito. Se si dovesse rientrare in campo già ai primi di giugno, campionato e coppe andrebbero avanti in contemporanea. La Serie A si giocherebbe nel corso della settimana, mentre Champions ed Europa League durante i weekend. Così facendo si riuscirebbe a concludere con le finali delle coppe entro i primi di agosto.

Nel caso in cui invece si cominciasse alla fine di giugno, i campionati occuperebbero tutto il mese di luglio, giocando più volte la settimana per essere conclusi, mentre le  competizioni europee occuperebbero interamente il mese di agosto. Due soluzioni simili, ma che potrebbero fare slittare anche la prossima stagione di qualche turno. Anche perché, come anticipato dal sito ufficiale della Eredivisie, la Uefa non vorrebbe i campionati terminassero oltre il 3 agosto. Il tempo è tiranno e le soluzioni ormai sono ridotte all’osso.

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