Cruz: “Non mi spiego la sconfitta contro il Sassuolo. De Vrij? Secondo me dovrebbe…”

Cruz: “Non mi spiego la sconfitta contro il Sassuolo. De Vrij? Secondo me dovrebbe…”

L’ex attaccante nerazzurro ha parlato dello scontro diretto con la Lazio

di giuseppinacitera

In campo è stato un grande professionista che ha dato tutto per la maglia dell’Inter e di conseguenza ha conquistato un posto nel cuore dei tifosi. Un legame profondo quello con l’attaccante Julio Ricardo Cruz, che ha parlato in esclusiva ai microfoni di Rmc Sport, nelle veste di doppio ex in vista dello scontro diretto tra la Lazio e l’Inter decisivo per la qualificazione alla prossima Champions League. Ecco le sue parole: “Ho vissuto emozioni bellissime sia alla Lazio che all’Inter, ma il mio cuore è interista”. 

Altro tema caldo legato alla sfida è la possibilità di schierare De Vrij contro la sua futura squadra:Quando sono stato ceduto ai biancocelesti mi sono trovato in una situazione simile: ho incontrato l’Inter nella finale della Supercoppa italiana ed è stato brutto. Secondo me Stefan si merita di non giocare, sarà con la testa da un’altra parte, non al 100% sulla partita. Non so come abbiano fatto i nerazzurri a perdere contro il Sassuolo. Devono assolutamente vincere e faranno di tutto e di più per andare in Champions, mi auguro che sia così”.

Non poteva mancare un commento sulla presentazione di Roberto Mancini come nuovo ct dell’Italia, con il quale ha condiviso la sua esperienza con la Beneamata: “Lo conosco e mi fa molto piacere per lui. Arrivare alla Nazionale italiana è la cosa più importante che possa accadere per un allenatore. L’Italia viene da anni negativi ma penso che possa rimettere a posto alcune cose che sono state distrutte negli ultimi anni. All’Inter ha formato una squadra di veri uomini, ha cercato i giocatori giusti. Ha bisogno di tempo, è un uomo e allenatore vincente”. 

L’ex numero 9 argentino ha poi rivolto un pensiero a Mario Balotelli, che potrebbe essere essere convocato nel nuovo corso azzurro: “Mancini gli ha insegnato tantissimo, ora credo sia maturato e lo sta dimostrando al Nizza”.

Chiosa finale dedicata al tormentone della convocazione di Icardi al prossimo Mondiale: “Sta facendo molto bene ma io stesso sono stato chiamato una sola volta per questo torneo. Lui è giovane, ha ancora tanta strada da fare. Mi auguro che possa iniziare questa strada con l’Argentina già al mondiale”.

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