Dal Psv alla Lazio, l’ottobre dell’Inter: continuità di risultato e crescita del gioco

Dal Psv alla Lazio, l’ottobre dell’Inter: continuità di risultato e crescita del gioco

Andiamo ad analizzare il mese appena trascorso, tra le vittorie in trasferta, il derby dominato, le certezze di Eindhoven e le fragilità di Barcellona

di Andrea Dattrino

Ottobre2

Ottobre doveva essere per l’Inter il mese della continuità in campionato e del riscontro del valore che poteva realmente avere nella massima competizione europea. Si inizia con la trasferta di Eindhoven che se per molti era sinonimo di facilità il campo ha poi rivelato il contrario. La trasferta di Ferrara doveva essere la prova di quanto l’Inter potesse dare continuità ai risultati: le due vittorie interne contro Fiorentina e Cagliari infatti avevano dato inizio alla striscia positiva che persiste tutt’oggi. Sprazzi di bel gioco da continuare ad imporre in un campo e contro un avversario ostico come la Spal che, nell’anno precedente, aveva agguantato il pareggio con una rete di Paloschi negli ultimi istanti di gara. Derby prima e Lazio poi, spezzati dalla gara al Camp Nou chiudevano un trittico pericoloso e assai importante ai fini delle classifiche.

PSV-Inter 1-2: portarsi a punteggio pieno dopo due partite della fase a gironi di Champions League non è stato per niente facile. Gli uomini di Van Bommel mostrano un calcio bello da vedere dimostrato anche in campionato dove i giovani biancorossi macinano punti su punti. Ma la Champions è una competizione a parte e alla lunga sono poi emerse le individualità nerazzurre: Handanovic para tutto quello che c’è da parare, Nainggolan e Politano sono ovunque (persino quando il pubblico di casa gli lancia un bicchiere di birra preso al volo) e Icardi conferma quello che di buono aveva fatto contro il Tottenham, ossia rendersi micidiale e decisivo anche oltre i confini nazionali.

SPAL-Inter 1-2: gara ostica e lo si nota fin da subito. I padroni di casa sono una squadra che corre e tanto e forse l’Inter patisce soprattutto quelle squadre con quel tipo di caratteristiche. Lazzari sulla destra è una spina nel fianco del povero Asamoah che cerca di limitare i danni per quel che può. L’Inter però soffre e sa soffrire e si porta in vantaggio nel momento più opportuno: inzuccata deviata di Icardi su un bel cross di Vrsaljko. La Spal continua ad attaccare, Handanovic salva ripetute volte fino a quando Miranda completa una serata terrificante perdendo la marcatura in area di Paloschi. Sembra una partita sul pareggio andante ma l’ingresso vincente di Lautaro Martinez porta via un uomo in marcatura a Icardi che su un delizioso passaggio filtrante di Perisic buca Gomis regalando la vittoria ai suoi.

Inter-Milan 1-0: si arriva così al derby della Madonnina dopo la sosta Nazionali contro un Milan che giunge da prestazioni con un gioco in crescita e con la voglia di accorciare in classifica sui cugini in vista anche della partita da recuperare contro il Genoa. Il pallino del gioco però è in mano ai nerazzurri e per attendere il primo tiro in porta dei Casciavit bisognerà attendere l’80esimo minuto. L’accoppiata De VrijSkriniar annienta Higuain e per decretare il vincitore del derby dei bomber basti arrivare al minuto 92: spizzicata di Candreva sulla destra a trovare Vecino che con un cross quasi alla cieca becca Icardi che si stacca dalla marcatura di Musacchio. Donnarumma completa il pasticcio difensivo.

Barcellona-Inter 2-0: partire sconfitti in una gara da giocare al Camp Nou dopo aver visto il risultato di PSV–Tottenham (1 a 1) poteva anche essere ammissibile. Come nel girone del lontano 2010 che rievoca sapori da Triplete gli uomini di Spalletti non riescono ad imporre il proprio gioco: tanti palloni recuperati ma tanti anche buttati al vento con spazzate e giocate in terra di nessuno. Il gioco del Barcellona assale pian piano i nerazzurri che si ritrovano però a subire il raddoppio soltanto all’83esimo di gioco. In una partita dominata dai blaugrana in lungo e in largo uno dei pochi ad emergere e portare a casa un voto sopra la sufficienza è Handanovic, in grande stato di forma.

Lazio-Inter 0-3: il mese di ottobre si chiude invece con la vittoria all’Olimpico, importante sfida che ha permesso ai nerazzurri di agguantare il secondo posto a pari punti col Napoli e, più che portarsi a soli sei punti dalla vetta, si è distaccata in maniera non netta ma significativa da tutto quel gruppetto di squadre che ambiscono al quarto posto. Una partita dominata conclusa con un risultato netto, perché uscire dall’Olimpico con tre gol e senza subirne uno è roba da big. Icardi trasforma in oro tutto ciò che tocca, mentre la scelta più significativa di Spalletti rimane quella di affidare ad un positivo Joao Mario il buco lasciato dall’infortunato Nainggolan in mezzo al campo.

Un ottobre nerazzurro che fa rima con vincente. Il rischio di perder ulteriore terreno in campionato dopo l’avvio shock degli uomini di Spalletti era alto ma la squadra ha risposto egregiamente. Le vittorie in trasferta di Ferrara e Roma unite al vittorioso Derby in mura amiche hanno confermato che l’Inter, oltre a crescere sul piano del gioco, è cresciuta soprattutto mentalmente. L’unico neo rimane la sconfitta a Barcellona che potrebbe anche essere ininfluente ai fini della qualificazione.

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