Di Biagio: “Barella un predestinato, ammiro Sensi: con Conte e Mancini possono solo migliorare”

Di Biagio: “Barella un predestinato, ammiro Sensi: con Conte e Mancini possono solo migliorare”

Il tecnico ha avuto entrambi ai tempi della Nazionale Under 21

di Lorenzo Della Savia, @loredstweet

Il momento – a quanto pare – è arrivato: Antonio Conte pensa ad un centrocampo con Sensi e Barella insieme dal primo minuto, dopo quanto già visto – proprio in questi giorni – con la Nazionale italiana, e in ossequio a quelle che erano le idee tattiche iniziali del tecnico, accantonate forzatamente solo dal ritardo fisico dell’ex Cagliari. E’ questa la tesi apparsa oggi su diversi quotidiani, e rilanciata su La Gazzetta dello Sport da Luigi Di Biagio, ex ct dell’Italia U21, che ha allenato entrambi, intervistato dalla rosea: “Due bravissimi ragazzi, sono felice di vederli ad alti livelli. Ma non avevo dubbi”, assicura.

SU BARELLA – “Nicolò è stato un leader in tutte le Nazionali, dall’U15 alla 21. Ha sempre avuto l’argento vivo addosso, era un predestinato. E’ un ragazzo intelligente, molto serio, con una grande cultura del lavoro. Molti dei nostri ragazzi in passato hanno fatto benissimo fino alla U21 per poi soffrire il salto in Nazionale maggiore: beh, Barella non ha assolutamente accusato il colpo, anzi ha fatto questo step con grande naturalezza, continuando a giocare sempre a grandi livelli”.

SU SENSI – “Stefano si vedeva che aveva grandi colpi, ma ha avuto bisogno di più tempo per emergere perché meno costante. Forse ha pagato un po’ a livello fisico. Per me resta un dispiacere averlo avuto poco nella U21, ma avevo un gruppo con centrocampisti che già avevano maturato esperienza in A e non era facile inserirlo. Sono sempre stato un suo ammiratore: non è un caso se gli step decisivi in carriera li ha fatti con Drago e De Zerbi, due allenatori che amano proporre calcio”.

SU MANCINI E CONTE – “Loro possono ancora migliorare seguendo questi grandi allenatori. Insieme possono giocare bene, sono complementari: Sensi lavora sull’intercetto e fa più palleggio e regia. Barella è più interditore, ma fidatevi che sta costruire con grande qualità. Sono presente e futuro della Nazionale e possono dimostrare di essere decisivi anche in una big come l’Inter. Sono felice di vedere che Conte e Marotta puntino tanto sui giovani italiani”.


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