14 Marzo 2020

GdS – Eriksen, tra campo e Coronavirus l’arrivo all’Inter è stato una centrifuga: il danese prepara la riscossa

Lo stop ai campionati non gli consente di riscattarsi subito

La Gazzetta dello Sport, questa mattina, la mette così: più che una quarantena, è una centrifuga. Sì, quella in cui si è gettato Christian Eriksen nei suoi primi due mesi in nerazzurro – nei quali ha trovato difficoltà che né lui, né l’Inter, né gli interisti si sarebbero aspettati – sono stati esattamente questo: una centrifuga. Nella quale il Coronavirus, la quarantena, lo sfratto (chiamiamolo così) dell’altro giorno dall’albergo e il rifugio ad Appiano Gentile sono stati solo alcuni degli ingredienti che – sin qui – ne hanno caratterizzato l’esperienza. Da capo, facciamola più facile: già Eriksen non ha cominciato l’avventura interista nel modo in cui si aspettava, ora ci mancava pure lo stop forzato.

Ci mancava solo questo, insomma, per impedire al danese di prendersi i riscatti che cercava a partire proprio dall’immediato post-Juventus. Ci mancavano i box forzati per mettere in quarantena non solo sé stesso, non solo il calcio, ma anche le risposte alle promesse fatte da lui e dall’Inter al momento del loro matrimonio. Travolto dalla centrifuga – scrive La Gazzetta dello Sport – Eriksen non ha ancora trovato la comfort zone in cui possa dare il meglio di sé. Servirà uno sprint, alla ripresa dei giochi: per riprendersi il tempo perso sin qui.

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