Garlando (GdS): “Non è un caso che l’Inter abbia festeggiato i due gol con tanta ferocia”

Garlando (GdS): “Non è un caso che l’Inter abbia festeggiato i due gol con tanta ferocia”

Grande prova d’orgoglio della squadra nerazzurra, chiamata a rispondere sul campo al polverone mediatico alzatosi sull’intero ambiente

di Raffaele Caruso

Una vittoria di gruppo, una vittoria arrivata con sofferenza e compatezza: è un’Inter molto più vicina alla versione Champions che tanto aveva fatto parlare bene di sé che a quella brutta degli ultimi mesi che aveva rimesso in discussione tutto.

Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Luigi Garlando ha commentato la vittoria nerazzurra di ieri sulla Sampdoria: “L’Inter di Icardi ha rispedito a 4 punti il Milan di Piatek. Sì, di Icardi. Perché l’Inter che ha battuto la Samp giocando in crescendo, raccogliendo nella ripresa tutta la fisicità, la forza e l’orgoglio a disposizione, è figlia dell’assenza dell’ex capitano Mauro”.

Senza Mauro, tocca agli altri: “Non è un caso che a prenderla in mano nel finale siano stati due dei protagonisti più discussi della stagione: Perisic e Nainggolan. Sparito il totem Icardi, spesso risolutore della Provvidenza, i due si sono caricati di nuove responsabilità. E non è un caso che il gruppo abbia festeggiato i due gol con tanta ferocia. D’Ambrosio è stato strattonato e sballottato da tutti, il Ninja si è preso pacche robuste dai compagni. Quasi il rito tribale di un villaggio che ha fatto fuori il suo re e, dopo aver dimostrato di poter vincere anche senza, celebra una nuova democrazia. Perché Lautaro non è ancora pronto a fare il re. Non è ancora Icardi. Lo diventerà. L’Inter di oggi è un’assemblea di gruppo. Maurito ieri si è presentato a San Siro con la moglie-agente Wanda che ha cinguettato messaggi di pace. Sacrosante l’intransigenza e le scelte della società. Le regole sono le colonne di ogni convivenza. Ma se la diplomazia nerazzurra, senza passi indietro, troverà il modo di raccogliere i segnali di pace e ricucire lo strappo, farà solo il bene dell’Inter perché la squadra ne ha bisogno. Lo si è intuito anche ieri. Lautaro può affiancarlo, girargli attorno, rimpiazzarlo se serve, ma non sostituirlo da solo nel cuore delle difese nemiche. Se Icardi torna con nuova umiltà e nuova disponibilità, se Nainggolan e Perisic confermano la crescita, se il gruppo rinnova la sua volontà di essere protagonista, l’Inter potrà trovare soddisfazioni in coppa e nella volata Champions. Dovrà arginare la rimonta del Milan di Piatek e della Roma di Zaniolo che stasera, battendo il Bologna, può riportarsi a un punto dal quarto posto e staccare di 3 Atalanta e Lazio, sconfitta dall’emergenza e dal Genoa di Prandelli. Le prime 5 hanno creato un piccolo vuoto”.

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